Provincia, ecco il ribaltone Incarichi per Lega e Dem

10 Febbraio 2023

Vice presidenza a Costantini e viabilità a Pilotti, conferma al Pnrr per Luzii (Iv) La “Casa dei Comuni” piazza Scarpantonio, Iezzi e Lattanzi, fuori solo D’Ercole 

TERAMO . «Dialogo e collaborazione». È il binomio richiamato più spesso nella sala consiliare, gremita di amministratori e rappresentanti delle istituzioni, per la seduta di insediamento del nuovo presidente della Provincia. Lo evoca, a più riprese, proprio Camillo D’Angelo – fascia blu sul petto e sempre in piedi nelle circa due ore di dibattito – sindaco di Valle Castellana che dieci giorni fa, sovvertendo i pronostici, è uscito vincitore dalle elezioni di secondo livello per la successione a Diego Di Bonaventura. I propositi di concordia e di «gestione condivisa dell’ente» s’incrinano però subito dopo il conferimento delle deleghe. Le scelte di D’Angelo disegnano una maggioranza trasversale che premia la “Casa dei Comuni”, il gruppo di centrosinistra finora all’opposizione, con la Lega e Italia Viva, già a supporto del presidente uscente. Ne fa le spese il pezzo di centrodestra, espressione in particolare di Fratelli d’Italia, rimasto intrappolato nel patto con Azione e dirigenza del Pd sull’appoggio al sindaco di Tortoreto Domenico Piccioni, grande favorito della vigilia ma battuto dai voti pesanti raccolti dal neo eletto a Teramo e Giulianova.
È lungo questo asse politico e territoriale che si forma la squadra di più stretti collaboratori di D’Angelo. Da «rappresentante delle aree interne» il presidente dà spazio alla costa «zona di forte traino economico e turistico» designando come suo vice il sindaco di Giulianova e coordinatore provinciale della Lega Jwan Costantini. La centralità di Teramo «punto di riferimento politico e fisico per il territorio, da cui partono tutte le strade», sottolinea D’Angelo, è ribadita con l’attribuzione a Luca Pilotti (Pd) delle deleghe a viabilità e capoluogo. Allo stesso obiettivo mira la conferma di Giovanni Luzii (Italia Viva) nella gestione dei progetti del Pnrr, con l’aggiunta di pari opportunità, consulte provinciali e turismo. Fin qui non c’erano dubbi circa i ruoli da assegnare seguendo la scia del voto di due domeniche fa. Il resto delle deleghe vanno alla “Casa dei Comuni”. Il capogruppo e «consigliere di esperienza» Mauro Scarpantonio ottiene urbanistica, bilancio e politiche comunitarie. Al pinetese Ernesto Iezzi vanno piste ciclabili e Area marina protetta del Cerrano, mentre il moscianese Luca Lattanzi – che proprio nell’occasione riapproda in consiglio al posto del dimissionario Graziano Ciapanna, nominato assessore a Teramo – si occuperà di edilizia scolastica. L’unico Dem a restare fuori dal giro è il sindaco di Castiglione Messer Raimondo Vincenzo D’Ercole, destinato alla vice presidenza in caso di vittoria di Piccioni, e assente nella seduta di insediamento di D’Angelo «per impegni istituzionali», secondo quanto riferisce il suo capogruppo. In aula non c’è neppure Luca Frangioni (FdI), vice presidente dimissionario dopo le elezioni. Gli altri dell’ex maggioranza sono al loro posto, ma al di là dei convenevoli masticano amaro.
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