Provincia, nel 2015 spese e investimenti sono ripartiti

Di Sabatino: «Dimostriamo che questo ente c’è ed è utile ma devono darci le risorse per sistemare scuole e strade»
TERAMO. «La Provincia c’è e serve, Governo e Regione ci devono dare le somme necessarie per svolgere le funzioni che la legge ci assegna. In questo 2015 abbiamo dimostrato non solo una presenza, ma anche una utilità. Questa Provincia ha interpretato bene la legge Del Rio: non siamo solo un’agenzia che deve occuparsi di strade e scuole, ma il luogo in cui i Comuni devono mettersi insieme per offrire servizi innovativi ai cittadini». Così il presidente Renzo Di Sabatino ha sintetizzato, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, l’operato del 2015.
Di Sabatino ha sottolineato che spesa e investimenti hanno ripreso a marciare. «108 contratti di opere pubbliche contro i 70 dello scorso anno, 148 opere pubbliche. Per la viabilità fra gli investimenti ordinari e quelli per l’alluvione del 2011 e del 2015 un volume di investimenti di circa 100 milioni. Di questi 15 milioni e 500 mila euro di opere, già appaltate nel corso dell’ultimo mese, inizieranno entro la primavera così come nel 2016 cominceranno i lavori su 19 scuole per oltre 10 milioni di euro. La viabilità è stata il nostro pensiero fisso, spendere tutto quello che era rimasto fermo, trovare nuove risorse, programmare quello che serve. Sappiamo che non è sufficiente ma per far reggere la riforma sugli enti locali e per garantire i servizi, il Governo deve tornare a stanziare i finanziamenti per le manutenzioni di scuole e strade. Per il futuro abbiamo definito un piano straordinario per la manutenzione di 35 milioni: ce ne daranno 25, ci auguriamo che arrivino presto fosse solo perché abbiamo dimostrato che sappiamo lavorare e spendere».
Prima della conferenza è stata firmata con l’Arit la convenzione per realizzare la prima rete di servizi associati Provincia-Comuni (hanno aderito 30 Comuni e l’Unione dei Comuni del medio Vomano), chiamata “ProTe”: servizi digitali che entro il 2016 dovranno portare alla sostituzione degli sportelli fisici all’utenza con servizi on line. «Un vero risparmio economico per le imprese, un salto di qualità per il cittadino che potrà avere rapporti con la sua amministrazione stando seduto davanti al pc», ha spiegato il direttore dell’Arit Andrea Grilli.
Di Sabatino ha rilanciato sulla necessità di una regia che progetti «una visione strategica e complessiva dell’Abruzzo passando per la redistribuzione equa di uffici e servizi e per la valorizzazione delle vocazioni territoriali già strutturate». Quindi ha lanciato una provocazione: “I medici di Chieti e l’Aquila vogliono la Asl unica? Perfetto, allora io chiedo che la direzione dell’azienda sanitaria regionale debba avere sede a Teramo e non per una questione campanilistica ma di riequilibrio istituzionale e territoriale».(red.te)
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