Provincia, sì ai conti: varato piano di lavori da 167 milioni di euro

È la somma stanziata fino a dicembre per realizzare opere Di Bonaventura in scadenza: ente sano e con molte risorse
TERAMO . Approvato a maggioranza il bilancio di previsione triennale della Provincia. Il capogruppo della Casa dei Comuni, unico consigliere di minoranza presente in aula, Mauro Scarpantonio, si è astenuto. L’atto, dopo la votazione, è stato sottoposto al parere dell’assemblea dei sindaci per poi tornare n aula. Si tratta dell’ultimo bilancio firmato dal presidente Diego Di Bonaventura il cui mandato scade e fine ottobre. Dal documento finanziario e da quello sulla programmazione delle opere pubbliche emergono due elementi: l’impatto dei lavori, finanziati con oltre 167 milioni quest’anno e in parte quindi realizzate, 115 milioni per il 2023 e 33,5 milioni per il 2024, ma anche le incognite sulla spesa corrente visto che il “Decreto aiuti” non ha compensato le minori entrate a partire dal 2015. Per l’ente, senza un intervento del Governo, sono stati circa sei milioni l’anno di introiti in meno fino al 2024.
«Questo evidenzia il primo e più difficile elemento da far comprendere ai cittadini: abbiamo una mole importante di finanziamenti ma facciamo fatica a fare le manutenzioni ordinarie», spiega Di Bonaventura, «una parte importante degli investimenti è destinata alle scuole ampliamenti, adeguamenti sismici, nuovi edifici. Una sfida strategica ma anche piena di ostacoli: molti di questi finanziamenti sono legati alle procedure Pnrr con alcuni effetti paradossali. A dicembre avevano 16 interventi pronti, già finanziati e assegnati: il Governo ci ha chiesto di farli transitare nel pacchetto dei fondi straordinari. Il decreto di assegnazione è arrivato solo qualche giorno fa e quindi non abbiamo potuto fare gli interventi di manutenzione straordinaria previsti durante l’estate a scuole chiuse».
Il presidente fa notare, inoltre, che «i progetti vanno ricalibrati secondo le mission e ovviamente essendo nati come manutenzioni straordinarie non tutti hanno obiettivi che ci sono stati posti dopo». Il consuntivo del mandato è comunque positivo. «Lascio una Provincia in buona salute e con una dote finanziaria molto importante e sono felice di poterla consegnare a chi verrà dopo di me», evidenzia Di Bonaventura, «sono in progettazione le due opere strategiche sulle quali ho puntato sin dall’inizio: la pedemontana e la panoramica del Gran Sasso. Si tratta di interventi strategici per i quali mi auguro, prima della fine del mandato, di potermi confrontare con il territorio almeno sui progetti preliminari».
Sul ruolo dell’ente si sofferma Lanfranco Cardinale, consigliere delegato alle opere pubbliche. «La Provincia è tornata ad avere un ruolo nella programmazione: non la subiamo solo con le emergenze come è stato negli ultimi sette anni», rileva, «quando ci siamo insediati avevamo una tabella di marcia in forte ritardo sugli stralci: mancanza di personale e Covid hanno influito parecchio. Per evitare che ci togliessero i finanziamenti abbiamo dovuto riorganizzare la macchina, supportare gli uffici avere un dialogo continuo con gli enti sovraordinati e con i sindaci: non è sempre facile, non sempre siamo allineati ma in tutta onestà che abbiamo fatto quanto di meglio possibile in circostanze davvero straordinarie». (red.te.)
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