Provincia, scontro sulla vice presidenza

14 Gennaio 2022

Toccherebbe al civico Cardinale o a Frangioni di Fdi, il favorito: ma Costantini (Lega) la rivendica

TERAMO. Si sta rivelando più complicata del previsto l’attribuzione degli incarichi ai consiglieri provinciali eletti lo scorso 18 dicembre. A quasi un mese dal voto, il presidente Diego Di Bonaventura non ha ancora comunicato le proprie decisioni. Potrebbe farlo entro questa settimana, visto che ha espresso ad alcuni referenti politici delle due liste a suo sostegno l’intenzione di convocare un incontro a stretto giro. Chissà se sarà la volta buona.
Il nodo principale è la vice presidenza, ruolo a quanto pare molto ambito almeno da due parti in causa: Fratelli d’Italia, che lo ha chiesto apertamente per il suo esponente Luca Frangioni, il consigliere che ha ottenuto più voti un mese fa, e la Lega, o forse sarebbe meglio dire l’esponente della Lega Jwan Costantini, che è sindaco di Giulianova e chiede a gran voce un ruolo di spicco. Frangioni e Costantini, in ogni caso, erano candidati nella lista dei partiti di centrodestra, che ha eletto tre consiglieri, e non in quella civica ispirata da Paolo Gatti e Giulio Sottanelli, che ne ha eletti quattro. Gatti e Sottanelli hanno fatto notare a Di Bonaventura che, per gli incarichi da assegnare, dovrebbe chiedere prima a loro, in quanto lista più rappresentata. A semplificare le cose, però, potrebbe esserci il fatto che a Lanfranco Cardinale, il più votato della lista Gatti-Sottanelli, non interessa tanto la vice presidenza quanto continuare il lavoro già avviato sulla viabilità. A questo punto, la strada sembrerebbe spianata per Frangioni. Ma Costantini non molla.(d.v.)
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