Provincia, tagli confermati ma sono salvi i buoni pasto

Riunione fra presidente e sindacati: sospesa buona parte del salario accessorio Continua il piano-risparmi: presto trasferiti gli uffici di Agena a piazza Garibaldi
TERAMO. Provincia: il taglio agli stipendi dei dipendenti si fa più ridotto. In extremis sono infatti stati salvati i buoni pasto. La notizia è stata ufficializzata ieri mattina, al termine di un incontro con i sindacati.
Rimane però confermata la sospensione del salario accessorio, così come scritto nell’atto di indirizzo del presidente Renzo Di Sabatino ai dirigenti. «Nell'atto di indirizzo i buoni pasto non sono indicati perchè non fanno parte del salario accessorio», dichiara il presidente, «su questi c'è un’apertura, per questo mese comunque sono stati dati. L’intenzione in sostanza è di lasciarli, anche se dobbiamo verificare se ci sono le condizioni. Dobbiamo verificare cioè se saranno o meno importanti i circa 180mila all'anno dei buoni pasto». Di Sabatino conferma che da questo mese sono saltate le 47 posizioni organizzative (ai dipendenti di categoria D). E che l’indicazione data ai dirigenti è di eliminare o limitare al massimo turni, reperibilità e straordinario.
E visto che il salario accessorio non viene pagato mensilmente, gli effetti del taglio saranno percepiti fra un po’. Adesso viene avvertito solo da coloro che avevano le posizioni organizzative.
«C'è un'incertezza totale, ci sono una serie di situazioni che dovremmo affrontare momento per momento», commenta Pancrazio Cordone della Fp Cgil, «se permane questo stato di cose, necessariamente dovremo tornare a reincontrarci per vedere come pagare gli stipendi. A nostro avviso in questa situazione vanno condotte politiche di risparmio e di maggiori entrate. Ragioneremo su come il personale sarà chiamato a dover contribuire, ma il grosso non sarà sul personale. Il nostro fondo ad oggi non è stato toccato: quando lo sarà, parimenti sarà toccato anche quello dei dirigenti».
Nell’incontro Di Sabatino ha anche annunciato nuove iniziative per tagliare le spese. Dopo il trasferimento del centro per l’impiego in locali dell’ente nel settore lavoro, presto sarà la volta dell’uffici dell’Agena, che lasceranno i locali di via del Castello e della stazione per andare nella sede di piazza Garibaldi.
«Il presidente», aggiunge Tonino Di Edoardo della Fp Cisl, «ci ha detto che si riesce per il momento a garantire il pagamento degli stipendi base, senza l’accessorio. E un altro nodo sarà quello della dotazione organica a fine marzo e di come la Regione si riprenderà i servizi». «Noi siamo contrari alla sospensione del salario accessorio», aggiunge il segretario della Fp Cisl, Andrea Salvi, «ma se sacrifici devono essere fatti, che valgano per tutto il personale».
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