Provincia, è resa dei conti: «Faremo sintesi politica»

13 Marzo 2022

Di Bonaventura annuncia provvedimenti dopo le assenze di Costantini e Luzii: «Ho assegnato le deleghe due settimane fa, ma prenderò ulteriori decisioni»

TERAMO . «A breve renderò visibile a tutti la sintesi politica che faremo». In queste parole del presidente Diego Di Bonaventura è racchiusa la sintesi della crisi di maggioranza in Provincia seguita all’assegnazione delle deleghe. È la risposta alle assenze del sindaco di Giulianova Jwan Costantini, neo coordinatore provinciale della Lega, e del teramano Giovanni Luzii (Renew Teramo) che venerdì hanno determinato l’esito della seduta consiliare, saltata per mancanza del numero legale dopo l’uscita dall’aula dell’opposizione. Ieri, dunque, il consiglio si è riunito in seconda convocazione e Di Bonaventura, sollecitato dagli interventi della minoranza, ha annunciato un’imminente «sintesi politica» che ha il sapore di una resa dei conti.
A fare riferimento alle assenze di Costantini e Luzii e al loro significato politico è stato Luca Pilotti (La Casa dei Comuni). Nel rivolgere gli auguri di buon lavoro ai consiglieri delegati dal presidente, il rappresentante del centrosinistra è entrato nel merito della crisi. «Non si può non rilevare che la vostra più che una maggioranza politica è una maggioranza aritmetica e le assenze sui banchi della maggioranza lo testimoniano», ha evidenziato, «che accadrà quando dovremo decidere di questioni importanti? I cittadini non meritando questa situazione. Non c’è una maggioranza politica presidente e la invito a prenderne atto». Le defezioni nelle file del centrodestra, sebbene motivate con impedimenti personali, hanno riportato così sotto i riflettori le tensioni seguite alla lunga e tortuosa trattativa per l’attribuzione delle deleghe. Proprio la Lega, attraverso anche dirigenti regionali, ha aspramente contestato la mancata designazione di Costantini come vice presidente, incarico nel quale Di Bonaventura ha confermato l’uscente Luca Frangioni, in rappresentanza di Fratelli d’Italia. Il caso, tra l’altro, è esploso dopo una gestazione particolarmente faticosa del nuovo organigramma che ha richiesto più di due mesi dopo le elezioni di secondo livello con cui il 18 dicembre è stato rinnovato il consiglio.
«Ci sono state delle difficoltà», ha ammesso Di Bonaventura, «quando vinci e anche così ampiamente le difficoltà aumentano». Un altro passaggio lascia presagire conseguenze a seguito delle defezioni. «Oggi posso solo comunicare le deleghe assegnate quindici giorni fa», ha chiarito il presidente, «nei prossimi giorni farò sapere di ulteriori decisioni». La seduta si è aperta con un minuto di silenzio per le vittime della guerra in Ucraina. (g.d.m.)
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