Provinciali, la sfida è aperta sul numero delle liste in corsa

TERAMO. C’è il nodo del numero delle liste da sciogliere in vista delle elezioni provinciali di secondo livello. Il tempo stringe, entro il 28 andranno ufficializzati i nomi in corsa per il consiglio...
TERAMO. C’è il nodo del numero delle liste da sciogliere in vista delle elezioni provinciali di secondo livello. Il tempo stringe, entro il 28 andranno ufficializzati i nomi in corsa per il consiglio che sarà eletto con voto ponderato il 18 dicembre, e sia il centrosinistra sia il centrodestra sono alla ricerca del miglior equilibrio politico-territoriale. L’idea di partenza per entrambi è quella di una lista unica, espressione più evidente di compattezza dei rispettivi schieramenti.
I soli 12 posti disponibili per ciascuna coalizione, però, potrebbero non essere sufficienti a garantire le necessarie rappresentanze sia ai partiti che ai territori. È probabile, dunque, che le liste siano due per parte, con una sorta di “schieramento a specchio” tipico della tattica calcistica.
Il centrosinistra, in un paio di riunioni già convocate dal segretario provinciale del Pd Piergiorgio Possenti, sta lavorando sulla sintesi politica che dovrebbe presentare una coalizione comprensiva di Cinque Stelle e Italia Viva, anche se restano aperte questioni di posizionamento a livello locale in un paio di comuni tra cui Teramo, che ha un peso specifico significativo nella tornata per la Provincia, e Pineto. Sul fronte del centrodestra, che vede di nuovo impegnato sulla scena l’ex assessore regionale Paolo Gatti, c’è ancora una questione aperta a Silvi. La sfida elettorale si avvicina, insomma, e i giochi sono ancora aperti. (g.d.m.)

