Può cominciare dopo vent’anni il restauro di villa Marsili

9 Settembre 2018

L’immobile in stile liberty di viale Orsini doveva essere abbattuto e trasformato in un palazzo ma la Sovrintendenza ha detto no e impedito anche di toccare il giardino. Lavori al via da domani

GIULIANOVA. Partono domani, a circa vent’anni dall’inizio dell’iter tecnico-urbanistico, i lavori di restauro del fabbricato in stile liberty di viale Orsini denominato villa Concetta Marsili. L’immobile, risalente ai primi del ‘900, si trova in uno stato di conservazione alterato non essendo più abitato da molti anni. La villa è appartenuta per molto tempo al teramano Gustavo Ferrante e poi ereditata dalla famiglia Marsili. Fu ceduta alla fine degli anni ’90 alla famiglia Di Paolo che ancora oggi ne detiene il titolo di proprietà attraverso l’Immobiliare D4D srl. La villa, su due piani più lucernario, situata in posizione centralissima in una delle più belle zone residenziali della città, poggia su un lotto di terreno di 750 metri quadrati ed occupa una superficie di 200 metri quadrati. Nell’area antistante spiccavano due maestose palme di alto fusto di cui si sono perse le tracce. L’importo investito dalla proprietà per la ristrutturazione, alla fine dei lavori, dovrebbe aggirarsi attorno ai 500mila euro. Il progetto iniziale prevedeva l’abbattimento della villa e la realizzazione al suo posto di un palazzo. Ma non si farà nulla di tutto questo. L’immobile, allo stato attuale, è infatti classificato come “unità edilizia di interesse storico testimoniale”, un po’ come l’ex scuola Acquaviva realizzata poco lontano nello stesso periodo del secolo scorso.
Villa Concetta Marsili, dopo l’ultimo passaggio dagli eredi alla nuova proprietà, è stata al centro per lunghi anni di attenzioni di carattere urbanistico e politico. La parola fine alla diatriba l’ha scritta il 4 luglio 2014 la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per l’Abruzzo classificando il fabbricato come “elemento superstite di un’epoca ormai lontana e parte integrante di quello stesso paesaggio storico, lentamente modellato dall’interazione della natura con l’opera delle passate generazioni, al pari di tutti gli altri elementi naturali ed artificiali presenti nella zona, profondamente incarnato nell’intimo della popolazione”. La Soprintendenza ricordava al Comune di Giulianova di reintrodurre villa Concetta Marsili nella categoria A5 e successivamente nella scheda A4. La Soprintendenza inoltre bacchettava il Comune per aver inserito il giardino “addirittura in zona edificabile B2.d, fatto che se attuato, oltre alla perdita del bene stesso comporterebbe la totale modifica dell’odierna conformazione architettonica del lotto, la perdita del giardino ed un enorme incremento della volumetria attualmente esistente”. Partendo da queste considerazioni è giunto nel 2014 il parere negativo della Soprintendenza in merito alla proposta di trasformazione del lotto avanzata dall’ufficio urbanistico. Villa Marsili, insomma, non si può modificare in alcun modo, ma solo restaurare. E il restauro, finalmente, può partire.
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