Pulizia del porto Raggiunto l’accordo Comune-Ecotedi

28 Agosto 2016

L’ente annulla l’ammenda di 78mila euro e chiederà i soldi alla Regione, il gestore farà lo spazzamento gratis

GIULIANOVA. Il Comune di Giulianova ha aperto con l’Ecotedi, e poi risolto con una transazione, un contenzioso per quanto riguarda la pulizia dell’area portuale. In pratica, il Comune aveva sanzionato con 78mila euro (mille euro per ogni giorno inadempiente) il gestore dei rifiuti comunali perché non aveva provveduto a fare lo spazzamento all’interno dell’area portuale. Il gestore dei rifiuti, però, aveva fatto ricorso contro l’ammenda perché, nel capitolato d’appalto, si dice che la ditta avrebbe dovuto provvedere allo spazzamento esclusivamente delle aree pubbliche e l’area portuale, secondo l’Ecotedi, era da considerare area demaniale non di competenza comunale (mentre il Comune aveva inteso il porto come area pubblica). Come contrattacco, l’Ecotedi aveva fatto presente che, senza averne l’obbligo, aveva provveduto alla raccolta e al trasporto dei rifiuti portuali senza oneri aggiuntivi.

La situazione, fortunatamente, è arrivata a un compromesso, favorevole sia al Comune (che lamenta il fatto che la Regione Abruzzo, vera responsabile di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti del porto, sia inadempiente da questo punto di vista) che all’Ecotedi. L’ammenda di 78mila euro è stata annullata e il gestore dei rifiuti si è impegnato a fare lo spazzamento a costo zero, facendolo rientrare nel capitolato d’appalto, accettando dunque il porto come “area pubblica”. Per quanto riguarda la raccolta e il trasporto, invece, da quest’anno e per i prossimi anni, fino a che la Regione non avrà approvato un nuovo piano di raccolta rifiuti negli ambiti portuali con tariffe e modalità di conferimento e raccolta, all’Ecotedi verranno dati 25mila euro l’anno che però saranno a carico della Regione Abruzzo. Il Comune di Giulianova ha infatti già avviato un’azione in questo senso contro la Regione. «La Regione Abruzzo», ha spiegato Fabio Ruffini, assessore all’ambiente, «è inadempiente sotto questo aspetto da quattro anni. Nel 2012, infatti, è scaduto il protocollo “Porti puliti”, che prevedeva il pagamento delle tasse alle imbarcazioni e 10mila euro a ogni Comune per la raccolta e il trasporto dei rifiuti portuali. Dal 2012 ad oggi se ne doveva far carico la Regione ma, di fatto, è stato il Comune che ha sempre provveduto al servizio accollandosi i costi. Con l’Ecotedi la transazione è stata risolta positivamente: faranno lo spazzamento senza costi aggiuntivi, mentre il costo del conferimento e del trasporto lo faremo pagare alla Regione, a cui stiamo già preparando un’azione di pagamento, per gli anni successivi alla scadenza del protocollo “Porti puliti” e fino a che la Regione non avrà approvato un nuovo piano di raccolta di rifiuti portuali».

Margherita Totaro

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