Pulizia e assistenza su scuolabus Via ai progetti di pubblica utilità

Partono i primi quattro piani del Comune per occupare 76 percettori del reddito di cittadinanza L’assessore Di Cesare: «Abbiamo completato gli ultimi colloqui per farli iniziare entro marzo»
ROSETO. Il Comune avvia quattro progetti per occupare 76 cittadini che beneficiano del reddito di cittadinanza. Sono i numeri dei Puc, ovvero i programmi utili alla collettività che dovrebbero partire entro metà marzo. Almeno secondo l’annuncio dell’assessore al sociale Donatella Di Cesare. «Ormai ci siamo», dice, «stiamo completando gli ultimi colloqui e credo che entro il 15 marzo si potrà partire».
Per il momento i progetti pronti sono quattro: il primo, che avrà trenta utenti beneficiari, ha come titolo “A un metro da te” e i selezionati saranno impiegati per l’assistenza sugli scuolabus e in tutto ciò che potrebbe servire per servizi alla cittadinanza; il secondo progetto “Per un nuovo decoro”, con venti beneficiari, prevede l’impiego in lavori di giardinaggio e pulizia del territorio; il terzo denominato “Il mio servizio per Roseto” ha sei utenti beneficiari da inserire dentro l’amministrazione pubblica nei settori più in sofferenza, e infine il quarto progetto, “Pulizia e cura del verde” ha a disposizione venti beneficiari destinati al settore manutenzione, uno dei più carenti di personale attualmente. «Di questi settantasei utenti totali», precisa Di Cesare, «trentotto saranno selezionati dal Comune, mentre gli altri dal centro per l’impiego. Questi utenti percettori del reddito di cittadinanza saranno molto utili soprattutto per l’assistenza sugli scuolabus, visto che dal mese di marzo non potremo più rimborsare oltre un certo limite gli attuali volontari che garantiscono il servizio».
Oltre al servizio scuolabus, la maggior parte degli utenti sono destinati al settore manutenzione, uno dei più in crisi, visto che l’assessore alle manutenzioni Nicola Petrini può contare solo su sei operai, senza dimenticare che manca ancora l’elettricista. «Questi quattro progetti partiranno entro metà marzo perché sono urgenti», aggiunge l’assessore al sociale, «ovviamente ce ne sono altri in cantiere, ma partiranno più in là». In totale sono 333 i beneficiari del reddito di cittadinanza nel Comune di Roseto, di cui 102 a carico dell’ente e 221 a disposizione del centro per l’impiego.
In realtà questi progetti sarebbero dovuti partire in un primo momento un anno fa a febbraio dell’anno scorso (allora assessore al sociale era Luciana Di Bartolomeo), ma poi è arrivata l’emergenza Covid che ha bloccato tutte le procedure. «Ognuno sarà valutato in base alle proprie attitudini e alle proprie competenze», conclude Di Cesare, «il monte ore varierà da 8 a 16 ore settimanali. È chiaro che ci saranno delle esenzioni, ad esempio per invalidità o per chi ha una persona da assistere a casa».
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