Punto dai calabroni, rischia di morire

Un uomo di 65 anni salvato dal 118 dopo uno shock anafilattico, soccorso e ricoverato in ospedale. Non è in gravi condizioni
TERAMO. A salvarlo è stato l’intervento tempestivo degli operatori del 118. Perché mai come in questi casi, e gli esperti lo ripetono sempre, l’immediatezza dei soccorsi può fare la differenza.
Così è stato per il 65enne che ieri pomeriggio ha rischiato di morire dopo essere stato punto da dieci calabroni che hanno provocato uno shock anafilattico. Probabilmente, da una prima ricostruzione, gli insetti sono usciti dallo stesso nido.
L’allarme è stato immediato e in poco tempo gli operatori del 118 sono arrivati sul posto: il trattamento immediato ha consentito di stabilizzare da subito le condizioni dell’uomo che è stato trasportato all’ospedale di Teramo. L’uomo è stato ricoverato, ma fortunatamente non è in gravi condizioni proprio grazie all’intervento immediato.
Il fatto è successo a Castellalto, in un’area all’aperto in cui l’uomo si trovava in prossimità di un orto.
I soccorsi sono stati immediati lanciati sia dai familiari del 65enne sia da alcuni conoscenti che hanno chiesto l’intervento del 118 con l’ambulanza che in pochi attimi è arrivata sul posto consentendo agli operatori di intervenire immediatamente con la terapia .
La tragedia sfiorata di ieri pomeriggio ha riportato alla mente il dramma avvenuto a luglio a Bisenti dove proprio a causa di uno shock anafilattico conseguenza della puntura di un calabrone è morto il 62enne Domenico Degnitti, consigliere comunale di maggioranza ed ex funzionario regionale del Dipartimento agricoltura della Regione in servizio all’ispettorato agrario di Teramo.
L’uomo era andato in pensione da appena pochi mesi e si era dedicato ad aiutare la famiglia nella gestione dell’agriturismo. Quella mattina del 12 luglio scorso si trovava nel giardino quando improvvisamente le sue urla richiamarono l’attenzione dei familiari. La richiesta dei soccorsi scattò immediatamente e in poco tempo sul posto arrivarono anche i colleghi amministratori del Comune. In quell’occasione non ci fu niente da fare. Successivamente nel Teramano ci sono stati anche altri soccorsi a persone punte da calabrone e finite in shock anafilattico.
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