Puzza in aula, i genitori pagano le analisi in un centro privato

ROSETO. Un nuovo prelievo è stato effettuato nella tarda mattinata di venerdì da tecnici della Asl di Teramo e dell’Arta dell’Aquila, nelle aule della scuola elementare Schiazza di via Veronese dove...
ROSETO. Un nuovo prelievo è stato effettuato nella tarda mattinata di venerdì da tecnici della Asl di Teramo e dell’Arta dell’Aquila, nelle aule della scuola elementare Schiazza di via Veronese dove da aprile si avverte una misteriosa puzza che pare abbia causato anche dei malori ad alcune persone che hanno frequentato i locali. L’ultima ‘vittima’ è stata la dottoressa della Asl incaricata di effettuare un sopralluogo giovedì scorso, la quale ha redatto un verbale sull’accaduto. Immediata la reazione dei genitori dei bambini, che hanno dato vita a una protesta con l’obiettivo di fare chiarezza sulla vicenda.
«Abbiamo deciso di fare una colletta», dice uno dei genitori «in modo da raccogliere i fondi necessari per far effettuare ulteriori analisi da un laboratorio privato». Intanto continuano le ipotesi sulle cause dello strano fenomeno. «Ho notato», dice un altro genitore «che le olive delle piante che si trovano intorno alla scuola non vengono raccolte, come invece avviene per gli ulivi situati sull’altro lato». L’edificio scolastico si trova infatti incastonato in un vasto terreno circondato da un uliveto costeggiato da un piccolo torrente. «Tutto è cominciato dopo un forte temporale» ricorda una mamma «per cui il terreno che circonda la scuola è rimasto allagato per molto tempo e quell’acqua stagnante non era salubre». Lunedì gli scolari della classe sigillata faranno ancora lezione nell’atrio della Schiazza, da martedì verranno trasferiti nel plesso di via Milli. Il 19 riunione tecnica per fare il punto della situazione. (f.ce.)
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