«Qualcuno si è venduto, passi pure dall’altra parte»

14 Ottobre 2014

TERAMO. «Sono umano, non nascondo l’amarezza per chi si vende al miglior offerente». Così il sindaco di Atri Gabriele Astolfi commenta, con qualche stoccata verso gli amministratori della sua...

TERAMO. «Sono umano, non nascondo l’amarezza per chi si vende al miglior offerente». Così il sindaco di Atri Gabriele Astolfi commenta, con qualche stoccata verso gli amministratori della sua coalizione, l’esito del voto e quello che non ha funzionato. «Eravamo sulla carta in leggero vantaggio», dice, «ma in competizione elettorale di scontato non c’è mai nulla. Qualche consigliere di centrodestra ha preferito votare Renzo Di Sabatino. Hanno preferito fare il salto della quaglia. Evidentemente il centrosinistra ha lavorato meglio e al centrodestra toccheranno le opportune riflessioni. Ritenevo che la Provincia di Teramo potesse andare alla nostra coalizione, ma c’è qualcuno di centrodestra o presunto tale che ha preferito donare questa vittoria. E’ una responsabilità che si sono assunti. Contenti loro... Gli auguro di passare dall’altra parte, visto che stanno meglio nell’altro schieramento e che si sono venduti alla prima occasione. Io non lo avrei mai fatto». Il riferimento è anche ai sindaci della Vibrata dei comuni sotto i 5mila abitanti, nei quali Astolfi ha incassato solo 12 voti contro i 32 ottenuti da Di Sabatino.

Il candidato sconfitto ha formulato infine i suoi auguri al presidente eletto. «Spero che la Provincia dia le risposte che il territorio attende. Lo penso da sindaco di Atri ed avrei lavorato a questo se fossi stato il presidente della Provincia. Sono convinto che Renzo Di Sabatino, a cui va il mio in bocca al lupo, lavorerà con lo stesso obiettivo».

Marianna De Troia

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