Qualità della vita, Teramo scala la classifica

Per “Italia oggi” la provincia è 27ª in Italia, prima del centro-sud. Brucchi: merito di noi sindaci
TERAMO. Migliora la qualità della vita in provincia. Questo almeno secondo i dati raccolti nell'indagine pubblicata da "Italia Oggi", che indicano un balzo in avanti di Teramo dalla 61esima alla 27esima posizione nella classifica nazionale. La scalata di 34 posizioni rispetto all'analisi precedente è il risultato dell'incrocio di una serie di parametri e di graduatorie parziali che formano la media generale. Teramo, dunque, risulta la prima provincia del centro sud per qualità della vita, collocandosi nella parte alta della classifica e staccando Chieti, Pescara e L'Aquila.
Tra gli elementi di valutazione più positivi per il territorio teramano spiccano il calo del tasso di disoccupazione, con il passaggio dalla 20esima all'11esima posizione in graduatoria, e la contrazione nella cessazione di imprese e attività (dal 99° al 50° posto). La provincia migliora anche per la qualità dell'aria (da 41esima a 24esima) e si colloca tra le prime dieci province italiane per minor quantità di rifiuti prodotti. I dati relativi all'ambiente abbracciano anche la quantità di piste ciclabili (dal 73° al 49° posto), con risultati non molto lusinghieri per la presenza di pannelli fotovoltaici su edifici pubblici (84° posto) e per le zone a traffico limitato. Stabili, rispetto all'anno passato, sono i risultati relativi al trasporto pubblico e al verde, che vedono la provincia collocata a metà classifica. In peggioramento sono invece i dati relativi alla criminalità (dal 65° al 76° posto), mentre per la lotta al disagio sociale Teramo guadagna 41 posizioni, passando da 48esima a settima. Risulta di poco migliorato anche il tenore di vita (dal 74° al 52° posto) mentre la provincia è prima per minore variazione dei prezzi al consumo e resta stabile per spesa media (da 89esima a 73esima).
A presentare l'inchiesta è il sindaco Maurizio Brucchi, che rivendica il ruolo del capoluogo. «Teramo città ha fatto la propria parte nel miglioramento della classifica delle province», osserva, «ma un plauso va rivolto a tutte le amministrazioni e ai primi cittadini del Teramano che evidentemente lavorano bene nonostante la crisi». Secondo Brucchi l'indagine di "Italia Oggi" non va evidenziata «con eccessivi trionfalismi» ma indica comunque una tendenza positiva soprattutto rispetto alle altre province abruzzesi. «I problemi restano e la crisi c'è», evidenzia, «ma Teramo è la locomotiva di un centro sud che arranca».
Le difficoltà della provincia emergono in maniera più evidente da una classifica simile a quella di "Italia oggi" elaborata dal "Sole 24 ore". Secondo il quotidiano di Confindustria, Teramo si trova al 72°postoin Italia, un gradino in più (era 73ª) della rilevazione dell’anno precedente. Molti indicatori, peraltro, rivelano una situazione economica provinciale in picchiata. (g.d.m.)
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