Quartieri, via ai consigli: saranno attivati a maggio

5 Febbraio 2022

Il Comune pronto ad approvare il regolamento: previsti dodici nuovi organismi In centro ce ne saranno tre, gli altri nelle frazioni. Addazii: «Più partecipazione»

ROSETO. «Nel prossimo consiglio comunale, probabilmente a metà febbraio, verrà portato il regolamento dei consigli di quartiere che entro fine maggio verranno attivati». A dirlo è Vincenzo Addazii, consigliere di maggioranza con delega alle frazioni che richiama l’importanza di questi organismi per l'amministrazione comunale e per la città. Saranno 12, uno per ogni frazione, e avranno da cinque a sette componenti ciascuno.
«Abbiamo deciso di aumentarne il numero rispetto ai precedenti consigli di quartiere durante l’amministrazione Pavone», spiega Addazii, «perché ogni frazione ha le sue esigenze. A parte Cologna Spiaggia che sarà accorpata a Piane Tordino, attiveremo i consigli a Cologna Paese, Montepagano, Casal Thaulero, Santa Lucia, San Giovanni, Voltarrosto, Campo a Mare, Santa Petronilla, Roseto sud, Roseto centro e Roseto nord». I cittadini dai 18 anni in su potranno presentare la propria candidatura a consigliere di quartiere. Si svolgerà un’elezione all’interno del consiglio stesso e verrà nominato poi un presidente. Le sedi devono essere ancora scelte, ma intanto prende corpo il progetto che è stato uno dei principali cavalli di battaglia della campagna elettorale di Nugnes, pronto far partire i consigli di quartiere dopo cinque anni di assenza. «Siamo compatti», aggiunge Addazii, «e convinti che questo strumento possa dare un valido aiuto a consiglieri e giunta comunali. Ci sono esempi lungimiranti nei comuni limitrofi, ad esempio Giulianova, dove grazie ai comitati interi quartieri sono stati riqualificati». A Roseto i consigli di quartiere erano stati attivati durante l’amministrazione Pavone e alla fine del suo mandato sono decaduti. La passata amministrazione, guidata dal sindaco Sabatino Di Girolamo, ha approvato quattro anni fa il regolamento per l’istituzione dei muovi consigli, stabilendone il numero e scegliendo le sedi, ma non li ha mai attivati.
Gli allora consiglieri d’opposizione Nugnes, Angelo Marcone ed Enio Pavone, oggi in maggioranza con diversi ruoli, avevano aspramente e spesso criticato la mancata di attivazione di questi organismi, ma la pandemia da marzo 2020 ha spento le polemiche. «I consigli di quartiere dovrebbero essere prossimi a tutti i bisogni del territorio», conclude Addazii, «e segnalare le problematiche inerenti la manutenzione, la viabilità, l’illuminazione, e infine possono rappresentare un modo per arrivare agli ultimi. Auspico che possano candidarsi anche cittadini lontani dalla politica per una maggiore partecipazione».
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