Quarto arresto per un rifugiato

20 Febbraio 2019

Campli, il giovane africano entra con la forza in un altro centro di accoglienza

CAMPLI. Il quarto arresto in poco più di due settimane per Simon Saramui, giovane rifugiato africano rimasto senza protezione internazionale, è avvenuto a Campli. Il suo obiettivo, anche in questo caso, era quello di entrare in una casa di accoglienza per rifugiati. Lo ha fatto con la forza e, stringendo un coltello in mano, ha ingaggiato una colluttazione con un immigrato ospite che è rimasto lievemente ferito (per lui una prognosi di cinque giorni). A quel punto sono arrivati i carabinieri che hanno arrestato il 26enne della Guinea, portato in carcere a Castrogno. Il giovane, che nelle settimane scorse per ben tre volte ha violato il domicilio di un centro di accoglienza per rifugiati a Martinsicuro, questa volta ha deciso di andare in trasferta in territorio farnese, e anche qui si è messo in guai seri perché oltre ad entrare di forza nell’alloggio ha brandito un coltello, come aveva fatto l’ultima volta scagliandosi contro altri due ospiti i quali erano stati costretti a chiamare i carabinieri. Prima di Campli il terzo arresto si era verificato in via Filzi a Martinsicuro, all’interno di un appartamento gestito dalla Gus. Quando sono arrivati i carabinieri, il 26enne della Guinea sembrava non volesse desistere. Poi i militari della locale stazione lo avevano fatto ragionare, disarmandolo e dichiarandolo in arresto. Per lui era stato disposto il trasferimento nel carcere di Castrogno, vista la sua pericolosità. Poi la remissione in libertà ed ora è di nuovo dentro. Il richiedente asilo politico, con regolare permesso di soggiorno, è senza fissa dimora, non godendo più della protezione internazionale.
Alex De Palo
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