Quattro alpinisti salvati sul Gran Sasso

6 Settembre 2020

Due operazioni di soccorso sul Corno Grande: scalatore perde l’appiglio e resta appeso a una corda

PIETRACAMELA. Quattro alpinisti salvati sul versante teramano del Gran Sasso: quella di ieri è stata una giornata di lavoro intenso per i tecnici del Soccorso alpino impegnati su vari fronti. Il primo è avvenuto sul Corno Grande. Due alpinisti originari di Bari, di 31 e 32 anni, si stavano arrampicando sulla via diretta Alessandri, nota agli alpinisti come Paretone quando a quota 2.600 metri, lungo il terzo pilastro, al ragazzo di 31 anni, il primo di cordata, si è staccata una presa ed è precipitato lungo la ripida parete rocciosa per venti metri. Ad arrestare la sua corsa e a salvargli la vita la presenza di altre prese lungo la parere rocciosa di 1.500 metri, a cui il giovane escursionista si è aggrappato e l’intervento del suo amico che ha retto la corda e ha allertato il Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo. Particolarmente difficoltoso il recupero dei due alpinisti pugliesi da parte dei tecnici del Soccorso Alpino e del pilota dell’elicottero 118, che si è accostato alla parete, consentendo ai tecnici di calarsi lungo la parete ed effettuare il recupero. A bordo dell’elicottero i medici hanno constatato che il giovane di 31 anni volato giù per 20 metri ha riportato la frattura del piede sinistro e del gomito destro, mentre l’amico di 32 anni, ha riportato l’abrasione di entrambe le mani a causa della presa della fune con cui ha sorretto il compagno. I due sono stati trasportati all’ospedale dell’Aquila. Un'altra operazione di recupero è avvenuta sulla parete orientale del Corno Grande. Due alpinisti, un ragazzo di 36 anni di origini ungheresi, residente a Potenza Picena e un coetaneo di Porto Recanati si stavano arrampicando quando, lungo il tratto Alletto Gravino, all’alpinista ungherese, primo di cordata, si è staccata una presa ed è precipitato giù per 10 metri, sbattendo contro la parete rocciosa. L’amico che era con lui ha allertato il Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo, intervenuto subito con squadre di terra a bordo di un elicottero del 118. Anche in questo caso il salvataggio è stato piuttosto complesso. Il pilota dell'elisoccorso è stato costretto ad accostarsi alla roccia consentendo ai tecnici di calarsi lungo la parete per il recupero. A bordo dell’elicottero medici i hanno constatato che il giovane ungherese ha riportato un trauma toracico. L’alpinista è stato trasportato all’ospedale di Teramo.
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