Quattro assistenti sociali contro la povertà

21 Maggio 2019

Il Comune le assumerà con i fondi del ministero del Lavoro. L’assessore Mistichelli: «Problema sempre più grave in città»

TERAMO. La lotta alla povertà passa anche per il potenziamento dei servizi sociali delle pubbliche amministrazioni. E così, una volta approvato il bilancio, il Comune di Teramo avvierà le procedure per reclutare altri quattro assistenti sociali che andranno ad aggiungersi alle unità già in servizio. Assunzioni che saranno possibili grazie ai 200mila euro, a valere sulle annualità 2018-2020, stanziati dalla Regione nell’ambito delle risorse messe a disposizione dal Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale attivato presso il ministero del lavoro.
«Grazie a questi fondi potremo assumere, a tempo determinato, 4 assistenti sociali per sviluppare progetti di inclusione, per potenziare il segretariato sociale e per svolgere gli adempimenti realtivi al Rei (ndr il reddito di inclusione)», spiega l’assessore al sociale Simone Mistichelli, «Crediamo, ma aspettiamo conferma, di poterli utilizzare anche per gli adempimenti relativi al reddito di cittadinanza». Il reddito di inclusione, infatti, dall’introduzione del reddito di cittadinanza non può essere più richiesto, ma la sua erogazione e quindi i relativi adempimenti restano validi, per la durata inizialmente prevista, per tutte le richieste accolte entro il 28 febbraio di quest’anno. «Il Fondo di contrasto alla povertà», continua Mistichelli, «prevede che i Comuni che hanno meno di un’assistente sociale ogni cinquemila abitanti debbano utilizzare una quota della somma stanziata, nel nostro caso il 40 per cento, per potenziare il servizio sociale professionale. Noi in base al numero di abitanti dovremmo avere 11 assistenti, invece ne abbiamo 4 di ruolo e 2 co.co.co. Dopo l’approvazione del bilancio, dunque, avvieremo le pratiche per reclutare altre 4 unità».
La restante somma, così come prevista dal bando, sarà invece utilizzata per il rafforzamento degli interventi di inclusione, tra i quali il sostegno socio educativo domiciliare o territoriale, incluso il supporto nella gestione delle spese e del bilancio familiare, i tirocini formativi finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione, i progetti personalizzati finalizzati sempre all’inclusione. «Grazie alle nuove quattro unità che assumeremo come assistenti sociali», conclude Mistichelli, «andremo a rafforzare la rete di servizi volti a contrastare le situazioni di povertà ed esclusione. In questo senso il potenziamento del segretariato sociale è particolarmente importante, perché è il primo punto di ascolto dove si fa una valutazione dei bisogni delle persone, decidendo se prendere o meno in carico il soggetto o dirottarlo verso altri enti ed istituzioni. Il nostro obiettivo è quello di mettere a sistema le azioni previste nel piano di contrasto alla povertà, per rispondere alle esigenze di una fetta crescente di popolazione».
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