Quattro milioni per rinnovare il Mazzini

14 Settembre 2018

In corso lavori per ristrutturare e spostare alcuni reparti, presto sostituiti i vecchi ascensori e ne arriva uno panoramico

TERAMO. Quattro milioni di euro di lavori per cercare di tamponare gli acciacchi del Mazzini. Per renderlo più funzionale la Asl ha avviato una prima tranche di lavori che è ormai in via di conclusione e una seconda tranche che sta per essere avviata.
La prima parte riguarda una serie di spostamenti e messa a norma di reparti. La seconda riguarda gli ascensori e il piazzale.
ASFALTO E ASCENSORI. In tutta l’area che circonda l’ospedale è in corso ormai da più di un mese una grande opera che prevede il rifacimento del manto stradale con il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale. E’ abbinata una migliore organizzazione dei parcheggi dei disabili e la creazione di corsie preferenziali. Prevista anche l’installazione di una sbarra automatica, controllata da remoto, sul retro dell’ex sanatorio, a tutela anche della pineta. Il totale della spesa per il cantiere all’esterno, che dovrebbe chiudere entro una quandicina di giorni, sfiora i 400mila euro.
Poi ci sono gli ascensori, ormai più che datati. Spesso sono fuori uso, oltre al fatto che sono troppo piccoli e le carrozzine hanno difficoltà a entrarvi. Così la Asl ha deciso di spendere altri 700mila euro per rifarli completamente, entro quest’anno. Ce ne sarà poi un quarto, che però sarà installato nel 2019: un ascensore panoramico, con le pareti di vetro, che sarà montato all’interno della tromba delle scale.
I REPARTI. Si sono conclusi o sono in dirittura d’arrivo i lavori in alcuni reparti. E’ già iniziata una specie di quadriglia, con una serie di spostamenti. Il polo del cuore occuperà quasi tutto il secondo lotto. Di conseguenza il reparto di psichiatria si è già spostato nell’ex sanatorio. Fra poco si sposterà anche il centro trasfusionale, che finora è al pianterreno del secondo lotto. Si trasferirà al primo lotto nell’ala che prima ospitava i servizi cardiologici e la medicina nucleare, vicina al laboratorio analisi.
Per far spazio al centro trasfusionale è stato spostata anche la medicina nucleare, che è già al piano inferiore, nel seminterrato.
«Stiamo eseguendo una riqualificazione completa, dal punto di vista edile e impiantistico», spiega Maurizio Di Giosia, direttore amministrativo della Asl, «di una serie di reparti che vanno dalla radiologia all’otorino, dalla medicina nucleare al centro trasfusionale, solo per citarne alcuni. Il nostro ospedale è ormai datato e non risponde più ad alcune esigenze assistenziali. Da qui questi lavori, per andare incontro alle esigenze dei cittadini, in attesa di un ospedale più consono alle esigenze di innovazione tecnologica – ma anche di comfort e di sicurezza – rispetto a questo concepito più di cinquant’anni fa. Con questa serie di spostamenti e di lavori concatenati puntiamo a rendere più razionale la disposizione dei servizi in ospedale. Li raggruppiamo per affinità, in modo da rendere più agevole il lavoro degli operatori ma anche gli spostamenti dei pazienti». Tutti questi lavori hanno un costo di circa tre milioni. (a.f.)
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