Quattro nuove tende per le emergenze della Protezione civile

Sono state acquistate dal Comune e si installano in meno di un’ora Ora serviranno per il mercato di piazza Verdi e la chiesa di Cavuccio
TERAMO. Quattro tende per la Protezione civile: una dotazione che dà concretezza a una rete emergenziale ormai indispensabile sui territori. Pandemia e terremoti ne sono la prova. Il Comune di Teramo, che ha avviato un percorso che mira a dare contenuti alla Protezione civile per portala rendere il più operativa possibile, ha presentato ieri mattina alla stampa i nuovi acquisti.
Alla presenza di volontari, dirigenti e funzionari del Comune, il vice sindaco Giovanni Cavallari (che ha la delega alla protezione civile) e il sindaco Gianguido D'Alberto, hanno illustrato scopo e destinazione delle quattro tende. Sul primo fronte si tratta di dare strumenti utili per rispondere alle emergenze, mentre per quanto riguarda l'uso nell'immediato le nuove strutture (montabili in circa un'ora) saranno sistemate in piazza Verdi e a Cavuccio. I piccoli agricoltori che vendevano i loro prodotti all'interno dell'ex mercato coperto, come noto, sono stati costretti a “spostarsi” in strada dopo l'interdizione dell'edificio imposta dal Nas per le carenze igieniche e sanitarie. Da oltre un anno, quindi, vendono frutta e verdura nell'area antistante l'ingresso del mercato in condizioni oggettivamente difficili. A breve le tre tende saranno installate in piazza Verdi per ospitare i commercianti in condizioni più decorose. Questo in attesa di soluzioni più stabili e della riqualificazione dell'ex mercato coperto che conta su un finanziamento da 5 milioni di euro.
La quarta tenda nelle prossime settimane sarà collocata a Cavuccio, davanti alla scuola, ed ospiterà la chiesa per via dell'inagibilità di quella esistente. « È un passo concreto di assoluta importanza perché la Protezione civile comunale inizia ad avere contenuti e non sarà più solo una delega o un ufficio», ha detto Cavallari, «abbiamo fatto in due anni grandi passi in avanti realizzando un piano di protezione civile, attivando l'app "comunica Teramo" e ora acquistando gli strumenti concreti per affrontare le emergenze che, come gli ultimi anni dimostrano, possono essere diverse».
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