«Quel pino era secco da 8 anni»

29 Novembre 2018

L’arboricoltore Palombini ricorda che fu colpito da un fulmine

ROSETO. «Il pino secco della villa comunale che è stato abbattuto martedì pomeriggio, con un ramo che lunedì è caduto su un furgone e un’auto, in realtà sarebbe dovuto essere abbattuto già 8 anni fa, quando fu colpito da un fulmine». A dirlo è Giovanni Palombini, arboricoltore da oltre 40 anni, che proprio 15 anni fa potò quel pino d’aleppo per conto dell’amministrazione guidata da Franco Di Bonaventura.
Quell’albero, dell’altezza di circa 30 metri, dunque è stato integro fino al 2010, quando purtroppo un fulmine lo colpì da cima a fondo. «E’ strano che in tutti questi anni non sia successo nulla», aggiunge Palombini, «e ora si è attesa la tragedia sfiorata per abbatterlo. Non ci può essere tutta questa negligenza da parte delle amministrazioni comunali». Comunque martedì pomeriggio, grazie all’aiuto dei vigili del fuoco – anche perché il Comune non ha i mezzi necessari per alberi di quell’altezza – il pino è stato smantellato, e ora l’assessore alla manutenzione Nicola Petrini sta predisponendo degli interventi lungo tutta via Matteotti. «Approfitto dell’ordinanza emessa», dice Petrini, «per intervenire nei prossimi giorni con gli operai comunali su alcuni pini nella via, soprattutto quelli più pericolanti».
Nel giardino della villa comunale però ci sono anche altri alberi che andrebbero messi in sicurezza come i due cedri presenti all’interno. Bisognerebbe preservare questo patrimonio», conclude Palombini, «un vero polmone per questa città che purtroppo è in completo stato di abbandono». (l.v.)