«Questa città ha bisogno di un auditorium»

3 Gennaio 2019

Il Cittadino Governante interviene dopo il successo del concerto di Capodanno nella sala del Kursaal

GIULIANOVA. Riaprire il cinema Moderno, realizzare il nuovo teatro e poi farli diventare strutture di riferimento provinciale. All’indomani del concerto di Capodanno, tenuto dai Sinfonici nella sala Kursaal, il Cittadino Governante torna a parlare di cultura e lo fa rilanciando uno dei punti qualificanti del programma elettorale in via di stesura in vista delle prossime elezioni amministrative, quello cioè relativo alla creazione di un luogo destinato a spettacoli e alla fruizione di momenti culturali. «Questa città», scrive in una nota Franco Arboretti, «ha urgente bisogno di un teatro e di riaprire il cinema Moderno per migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini e per un’offerta turistica più qualificata. Il Kursaal era pieno fino all'inverosimile per il nuovo straordinario concerto di Capodanno tenuto dall’orchestra I Sinfonici diretta dal maestro Sergio Piccone Stella. Il pubblico entusiasta e l’atmosfera era quella delle grandi occasioni. Ma il tutto è avvenuto all’interno di una sala inadeguata sia per numero di posti a sedere che per ampiezza del palcoscenico e i musicisti si sono dovuti esibire in spazi troppo angusti, mentre moltissimi spettatori sono rimasti in piedi». L’ultimo concerto di Capodanno, secondo Il Cittadino Governante, ha evidenziato nettamente l’urgenza di dotare la città di un teatro-auditorium con un palcoscenico consono, in grado di ospitare almeno 600 persone. «Perché questi obiettivi vengano conseguiti al più presto il Comune è decisivo», dice Arboretti, «deve però essere amministrato da una classe dirigente che li abbia tra le sue priorità programmatiche e che, poi, sia in grado di concretizzarli. Noi abbiamo inserito da tempo questi obiettivi nel nostro programma per il governo della città e se alle elezioni saremo chiamati ad amministrare Giulianova, ci impegniamo sin d’ora a trovare le vie rapide per riaprire il cinema Moderno e per realizzare il nuovo teatro, e poi farli diventare strutture di riferimento provinciale».
Per Il Cittadino Governante una città civile non può trovarsi nella condizione di non poter ospitare degnamente concerti di musica classica, spettacoli teatrali, di danza o altri spettacoli dal vivo tipici dei teatri. «In passato questa funzione è stata svolta egregiamente dal cine-teatro Ariston», continua la nota del Cittadino Governante, «cercammo di scongiurarne l’abbattimento nel 2009 suggerendo, invano, proposte alternative». Nonostante i vari annunci oggi la città è priva di uno spazio per la cultura, mentre la stagione teatrale, che aveva una tradizione trentennale, è definitivamente morta e gli appassionati sono costretti a cercare altrove tra Teramo, Pescara e San Benedetto. Un declino incredibile, se si pensa che negli anni ’70 e ’80 Giulianova aveva quattro sale cinematografiche.
Mirella Lelli
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