«Questo decreto è irrispettoso»
Il centrodestra teramano prepara una manifestazione a Roma
TERAMO. Si susseguono prese di posizione polemiche contro l’ultimo decreto del Governo per le zone terremotate, che ignorerebbe la gravità della situazione nel Teramano. Sono quasi tutte di esponenti di centrodestra, e da quella sponda politica si sta preparando una grande manifestazione a Roma.
Il gruppo consiliare in Provincia “La Forza del Territorio” esprime «insoddisfazione» nei confronti del provvedimento, secondo i consiglieri «una fotocopia o quasi di quanto già previsto nei decreti urgenti approvati in precedenza e trasformati in legge nel mese di dicembre. Alla dichiarazione dello stato di emergenza riconosciuta con delibera del Consiglio dei ministri non sono ancora seguiti i provvedimenti per lo stanziamento di adeguate risorse, fondamentali a noi amministratori del territorio per far fronte alle notevoli spese sostenute durante l’emergenza e dare risposte concrete non solo alle imprese, ormai in ginocchio, ma anche ai tanti privati cittadini».
Il sindaco di Atri Gabriele Astolfi fa riferimento alle dichiarazioni del consigliere regionale Monticelli e dell’assessore regionale Pepe: «Parlano di grande risultato in riferimento alla delibera del Consiglio dei ministri nella quale, a loro dire, la ricostruzione viene accelerata e verranno riconosciuti tutti i danni diretti a cose pubbliche e private che abbiano un rapporto di causa/effetto con il maltempo. Al momento però il decreto legge è legato solo alle conseguenze del sisma». Astolfi conclude: «Se Pepe, Monticelli e lo stesso governatore D'Alfonso non hanno nascosto la propria soddisfazione, vogliamo dedurre e soprattutto sperare che questo entusiasmo derivi dall'aver ricevuto rassicurazioni da parte dei loro referenti al Governo. Se così non fosse, non solo questi toni trionfalistici sarebbero completamente fuori luogo, ma la mancata considerazione della gravità degli effetti del maltempo sarebbe assolutamente inaccettabile».
Il coordinatore provinciale di Forza Italia Vincent Fanini esprime «disappunto per un testo lacunoso, oltremodo irrispettoso di quelle che sono le legittime istanze e sacrosante aspettative degli abruzzesi, in particolare dell'intero territorio provinciale teramano». E il consigliere comunale Arancione di Teramo Gianluca Pomante chiede addirittura che l’Abruzzo sia trasformato in una Regione a statuto speciale.

