Rabbia per l’Aeronautico chiuso

Studenti e docenti del liceo paritario sparsi tra Teramano e Ascolano
CORROPOLI. Amaro in bocca, ieri, per studenti e genitori per il cammino scolastico interrotto dopo la chiusura del liceo scientifico a indirizzo aeronautico e biotecnologico “Gabriele D’Annunzio” di Corropoli. Tutti gli istituti primari e secondari, ieri, hanno aperto i cancelli, mentre la scuola paritaria no. Le istituzioni pubbliche e private che avrebbero dovuto garantire – come promesso- la prosecuzione e la conclusione del ciclo di studi non sono state di parola. Per i ragazzi di quarto e quinto superiore, in particolare, è stata una mazzata non potersi diplomare nella scuola paritaria. Ai genitori non è stato dato nemmeno il tempo di capire dove dovessero ritirare i documenti dei loro figli, se non a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico quando molti hanno dovuto raggiungere il liceo Curì di Giulianova. «È stata una delusione per i nostri figli e per noi, promesse finite al vento», dice Marco Rotini, genitore di uno studente all’ultimo anno, «i nostri figli hanno dovuto ripiegare in altri istituti superiori cambiando indirizzo e città, proprio ora che erano all’ultimo step prima del diploma. Non ci si comporta così e non si calpestano i sogni e il futuro dei ragazzi».
Gli insegnanti hanno trovato quasi tutti una nuova sistemazione, parte del personale anche e gli studenti sono approdati nei vari istituti della provincia e nelle Marche. Una ragazza di Vasto, che con i genitori si era trasferita a Corropoli, ha deciso di restare e proseguire l’ultimo anno al liceo di Nereto. L’aeronautico ha chiuso per i debiti non sanati. Due gli atti di decretazione della fine. Lo scioglimento della fondazione che gestiva la scuola per decreto prefettizio e il provvedimento dell’ufficio scolastico regionale che ha decretato la fine della parità e quindi la non ripartenza.
Alex De Palo
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