Rabbuffo: «Piazza Dante dev’essere resa più decorosa»

20 Gennaio 2024

TERAMO. «Piazza Dante avrebbe potuto (e dovuto) essere la più bella piazza di Teramo: ampia, ben definita e con la quinta spettacolare del convitto Delfico. Invece si è dovuta adattare a ricoprire il...

TERAMO. «Piazza Dante avrebbe potuto (e dovuto) essere la più bella piazza di Teramo: ampia, ben definita e con la quinta spettacolare del convitto Delfico. Invece si è dovuta adattare a ricoprire il ruolo di parcheggio, vedendosi anche devastare il piano stradale da griglie non a norma, cordoli, sfiatatoi, accessi osceni al vano ascensore e tanto altro»: così il consigliere comunale di minoranza della Lega, Berardo Rabbuffo, interviene sulla situazione della piazza. L'area ospita sia un parcheggio interrato che uno a raso: quest'ultimo, per anni gestito dalla Socabi, è di recente tornato nella gestione del Comune che nei giorni scorsi l'ha affidato alla Easy Help (società che gestisce le strisce blu nel resto della città). Per Rabbuffo, però, la riappropriazione della piazza poteva essere occasione per riorganizzare spazi e funzionalità «da un punto di vista urbano, urbanistico, normativo, estetico e di benessere cittadino» creando «una ampia fascia di rispetto davanti a palazzo Delfico che ospita diverse scuole», sostiene il leghista, che per il parcheggio invoca segnaletica orizzontale e verticale. «Potrebbe essere istituita anche una zona scolastica, non prevista nel Pums proposto. E infine: viabilità sostenibile, percorsi ciclabili definiti e fruibili. Abbiamo sentito più volte l'assessore Filipponi definire piazza Dante "hub intermodale": intermodale in che senso? Forse nel senso di lasciare l'auto e proseguire a piedi? È l'unica intermodalità possibile visto che non ci risulta siano presenti in loco stazioni ferroviarie, o di autobus, metro o aeroporti», conclude il consigliere che chiede di mettere da parte frasi ad effetto e realizzare «un parcheggio regolamentato, una piazza urbana decorosa, una viabilità sostenibile, il rispetto dovuto a un edificio importante». (v.m.)