Rabbuffo: «Scelte errate per via S.Antonio»

27 Giugno 2024

Il consigliere leghista di opposizione accusa: «Riapertura slegata da ogni contesto del piano urbano»

TERAMO. «La riapertura di via Sant' Antonio è stata accompagnata da novità in tema di viabilità: la pedonalizzazione della suddetta via e l'inversione del senso di percorrenza della parallela via Cirillo che, ora, sarà percorribile solo da corso De Michetti verso via Savini e non più nella direzione che consentiva l'uscita dal centro. Il motivo di tale cambiamento è ignoto ma è invece notissimo il metodo usato: intervenire in modo episodico al di fuori di un quadro generale, di un piano che tenga conto dell'intera città e delle esigenze complessive del centro storico»: così il consigliere comunale della Lega Berardo Rabbuffo interviene circa la novità scaturite dalla riapertura, dopo i lavori per la riqualificazione, di via Sant'Antonio. Per il leghista la scelte di viabilità adottate, sia per la pedonalizzazione che per l'inversione di marcia di via Cirillo, dovevano essere inserite in un contesto preciso: il Pums (piano urbano di mobilità sostenibile) «tanto discusso e tanto poco messo in opera», dice Rabbuffo sottolineando come le decisioni prese appaiano isolate e causino disagi ai cittadini.
Il leghista chiede quali saranno le ripercussioni sul commercio e sulla fruizione del centro: «Non ci sembra che possano esserci effetti in alcun modo positivi perché si tratta di un intervento disorganico, occasionale, scollegato dal contesto generale. Non esiste una strategia di riferimento che potrebbe e dovrebbe essere data da un piano generale, il Pums. Come intende l' amministrazione sostenere le attività commerciali ormai in coma, la "rianimazione" del centro storico, la fruizione della viabilità? Vuole finalmente rendere operativo un Pums serio, calibrato sulle reali esigenze di Teramo o intende proseguire sulla strada di singoli episodi occasionali?», conclude Rabbuffo. (v.m.)