Raccolta rifiuti del Coba: Noi nel giusto, si continua

11 Ottobre 2016

Il consorzio dei balneatori si dichiara tranquillo dopo la denuncia del Comune Albani: «Pensiamo che il Tar ci darà ragione, non c’è alcun reato ambientale»

GIULIANOVA. «Se, come speriamo, il Tar per l’Abruzzo ci darà ragione, continueremo il nostro lavoro nell’interesse degli associati». Così esordisce Gabriele Albani, segretario del Coba, prima voce in campo dopo la notizia dell’avvenuta trasmissione alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Teramo, da parte della polizia municipale, dell’enorme carteggio contenente ipotesi di reato ambientale in relazione alla raccolta autonoma dei rifiuti. Continua Albani: «E’ da un anno e mezzo circa che stiamo coordinando, per conto dei consorziati, principalmente stabilimenti balneari (27 esercizi aderenti, ndc), la raccolta delle materie seconde prodotte dagli stessi associati. Tutto questo, com’è noto, viene esplicato in assoluta autonomia e senza l’apporto del servizio pubblico».

Secondo il Coba è fuori di dubbio che si tratti di un processo lecito, una convinzione ha indotto il consorzio a promuovere al tribunale amministrativo un ricorso per l’annullamento del regolamento tariffe emanato dal Comune di Giulianova. Ancora il segretario del Coba: «Riteniamo infatti che quel regolamento sia illegittimo soprattutto negli articoli che prevedono l’applicazione della tariffa rifiuti agli stabilimenti balneari che effettuano l’autoraccolta e più in generale in quelli che individuano le aree produttive». Sull’attività svolta dalla polizia municipale lo stesso Albani osserva: “A seguito dell’attività di autoraccolta numerosi sono stati i controlli da parte dell’amministrazione comunale. Infatti, i vigili urbani a più riprese hanno verificato il carico dei materiali con la totale ed assoluta collaborazione del Coba». Com’è noto il consorzio sin dall’inizio sottoscrisse un accordo con la ditta Am Consorzio Sociale di Pineto per la raccolta e smaltimento in proprio dei rifiuti.

Molti sono stati gli incontri avuti tra il consorzio e l’amministrazione comunale, ma sempre senza esito. «Da parte nostra», continua Albani, «stiamo continuando, per ciò che concerne i rifiuti, sulla strada intrapresa. Prevediamo che la sentenza del Tar possa arrivare entro l’anno e che sia positiva per noi. Del resto il nostro ricorso ha una fondatezza provata da una precedente sentenza passata in giudicato nella regione Campania».

Il segretario del Coba annuncia che nostro progetto va avanti «e, se tutto andrà bene, pagheremo ciò che sarà stabilito in termini di quota fissa per la Tari. Naturalmente cercheremo di migliorare ancor più la differenziata che, escluso il multimateriale, già si attesta sull’85%. Il nostro obiettivo, all’inizio considerato forse ambizioso, è di superare quota 90%. Sarebbe un bel record ed un esempio».

Alfonso Aloisi

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