Raccolta rifiuti, nel 2023 variazioni legate ai festivi

11 Dicembre 2022

Previsti piani diversificati tra i bar-ristoranti e le altre utenze non domestiche La differenziata nel comune sfiora il 73%, sostituita l’ecoisola di via Capuani

TERAMO. Il centro multiculturale Ca.Fè. di San Nicolò a Tordino ha ospitato ieri la presentazione del calendario 2023 della Teramo Ambiente (Team). A parlare di raccolta differenziata sono intervenuti il sindaco Gianguido D'Alberto, l'assessore comunale all'ambiente Martina Maranella e il presidente della Team Sergio Saccomandi. Per le utenze domestiche il calendario è lo stesso del 2022. Ci sarà invece una diversificazione tra i calendari per le utenze non domestiche, tra bar-ristoranti e altre attività commerciali che hanno tipologie diverse di rifiuti, mentre nei giorni di festa, che nel 2023 saranno molti, la raccolta subirà variazioni di giorni e orari. L'altra novità è la nascita a San Nicolò di un infopoint della Team all'interno del centro multiculturale Ca.Fè.
«Nei giorni di festa», dice l'assessore Maranella, «i nostri operatori garantiranno il servizio soprattutto nelle frazioni e nelle zone dove è prevista la raccolta ogni 15 giorni. Si dovrà prestare molta attenzione al calendario, per quanto riguarda le variazioni di orario, e invito i cittadini a chiamare il numero verde per dubbi e richieste. Abbiamo scelto, per il calendario 2023, una copertina molto evocativa. La frase “non puoi tornare indietro e cambiare l'inizio, ma puoi iniziare da dove sei e cambiare il finale” vuole trasmettere ai cittadini teramani la consapevolezza di essere sempre più attenti nel preservare gli spazi comuni. A Teramo, da questo punto di vista, c'è grande senso di responsabilità. Le ecoisole? L'esperimento funziona. Ogni sistema è perfettibile», aggiunge l'assessore, «e in questi giorni abbiamo sostituito l'ecoisola di via Capuani per assicurare un servizio ancora più efficiente».
La raccolta differenziata, in città, sta per arrivare al 73%. «A Carapollo avremo il biodigestore», sottolinea il presidente della Team Saccomandi, «e non solo riusciremo a smaltire ciò che raccogliamo di più, cioè i residui di umido, ma ricaveremo energia dal trattamento di questo rifiuto».
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