Raccolta rifiuti, spunta l’ipotesi Mote

3 Luglio 2019

L’idea di affidare il servizio al consorzio è una delle «soluzioni di forza» per sbloccare lo stallo in Team

TERAMO. Spunta l’ipotesi dell’affidamento diretto al Mote della raccolta dei rifiuti in città. È una delle ipotesi messe sul tavolo ieri pomeriggio, nell’incontro tra il sindaco Gianguido D’Alberto e i sindacati, qualora continuasse l’atteggiamento ostile imputato ai vertici della Team, la società pubblico-privata che attualmente gestisce il servizio. L’idea di affidare il servizio al consorzio presieduto da Ermanno Ruscitti e di cui oltre a Teramo fanno parte Comuni dell’area interna rientra tra le «soluzioni di forza» destinate a sbloccare la situazione di stallo che si è creata soprattutto nell’ultimo periodo con la mancata ratifica, a causa delle ripetute assemblee andate deserte, dell’avvicendamento alla presidenza tra Pietro Bozzelli e Luca Ranalli. I rappresentanti di Fp Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Fiadel hanno ricordato a D’Alberto le problematiche connesse alle mancate risposte dei vertici aziendali su questioni come la sostituzione del personale in pensione, il rinnovo dell’obsoleto parco mezzi e la revisione dei circuiti di raccolta porta a porta del pattume. «Deve essere chiaro che impedire il normale svolgimento dell’attività», sottolinea il sindaco, «significa mettere a rischio il futuro dell’azienda stessa e chi fa questo se ne assume la responsabilità».
È necessario, dunque, ridare slancio alla Team, garantendo il rispetto dei lavoratori. «Noi vogliamo che la società torni a garantire con risultati positivi i propri servizi, in condizioni diverse rispetto al passato e pertanto gestita nel miglior modo possibile», afferma D’Alberto, «senza lacci e lacciuoli che ne condizionino l’operatività». Il sindaco è pronto anche alle estreme conseguenze, tra cui quella di rivolgersi al Mote. «Abbiamo già messo in campo atti di forza e siamo pronti a continuare su questa strada», conclude, «siamo attenti ad ogni aspetto ed aperti alle più disparate soluzioni, nel bene dei cittadini, dell’azienda e dei lavoratori».
L’affidamento a una società in house è la soluzione prospettata da Massimo Di Carlo, segretario provinciale della Fiadel. Solo un gestore completamente pubblico come il Mote, in linea con la normativa regionale che ha istituito l’agenzia unica per i rifiuti, secondo lui consentirebbe di raggiungere «l’obiettivo nel medio periodo di migliorare le condizioni di lavoro e contrattuali, aumentare l’efficienza del servizio e abbassare i costi della tariffa». Si schiera per la linea dura nei confronti dei vertici della Team anche Domenico Bucciarelli, presidente del coordinamento dei comitati di quartieri e frazioni. «Senza indugio occorre che il socio di maggioranza», afferma riferendosi al Comune, «proceda all’azzeramento del cda della società per poi attuare un piano di risanamento che passi attraverso una rivisitazione delle poste patrimoniali ed economiche a più alta criticità»».
Gennaro Della Monica
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