Raccolte cinquecento firme per la fermata Tua in paese

SILVI. Raccolte oltre 500 firme per riportare la fermata del trasporto pubblico Tua nella piazza di Silvi Paese. A distanza di circa una settimana dall’iniziativa lanciata tra la popolazione dal...
SILVI. Raccolte oltre 500 firme per riportare la fermata del trasporto pubblico Tua nella piazza di Silvi Paese. A distanza di circa una settimana dall’iniziativa lanciata tra la popolazione dal consigliere comunale di opposizione Vito Partipilo la raccolta di firme prosegue speditamente.
Sono tanti, infatti, ad aver sposato la protesta, specie i genitori dei ragazzi che devono percorrere ogni giorno circa un chilometro di strada prima di raggiungere la prima fermata utile sulla strada provinciale 29 bis per andare a scuola. E sono anche molti gli anziani che hanno apposto la propria firma sui moduli perché non riescono a raggiungere con i mezzi la costa o la vicina Atri. Molti infatti devono recarsi necessariamente al centro unico di prenotazione dell’ospedale San Liberatore di Atri per prenotare visite, effettuare esami o ritirare referti.
Il problema della mancanza dei mezzi Tua era stato sposato anche dal comitato cittadino locale “La Nostra Silvi” che aveva chiesto al Comune di aprire una trattativa con l’azienda di trasporti. L’impennata di firme si è avuta proprio nei giorni scorsi, quando il comandante della polizia locale Giustino Michetti ha emesso un’ordinanza con la quale si prorogava il senso unico di via Santa Lucia imposto prima dell’estate. A riguardo il consigliere Partipilo ha detto: «L’atto ha indispettito molti residenti, ora c’è un ostacolo in più per l’azienda di trasporti che con il senso unico in entrata verso piazza della Porta dovrà far riscendere i bus, nel caso sia ripristinato il servizio, verso la provinciale, passando per via San Rocco, nel pieno centro abitato».
Sulla questione dell’ingresso dei bus nel borgo si era speso con forza anche il primo cittadino Andrea Scordella che aveva chiesto ai tecnici Tua un sopralluogo per far tornare a far circolare i mezzi in sicurezza e per rendere un servizio alla collettività locale. (d.f.)
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