Raffica di multe: 11 sulla costa e 11 in città

29 Marzo 2021

È il bilancio dei controlli effettuati sabato dai carabinieri. Sanzionato assembramento in viale Crispi

TERAMO. La compagnia dei carabinieri di Giulianova nella serata di sabato ha organizzato un servizio per la verifica del rispetto, da parte di cittadini e commercianti, delle norme anti-pandemia. In particolare è stato interessato dal controllo il territorio del comune di Mosciano Sant’Angelo e quelli sulla costa, da Giulianova a Silvi Marina. A Mosciano Sant’Angelo sono stati controllati tredici esercizi pubblici ed è stata verificata la veridicità del contenuto di ventuno autocertificazioni. In totale sono state sanzionate tre persone, di cui due perché consumavano delle bevande nelle immediate adiacenze di un bar dove le avevano acquistate e un’altra che non indossava correttamente la mascherina. Tra Silvi e Pineto, invece, i militari dell’Arma hanno verificato in particolar modo che i residenti di questi due comuni osservassero la prescrizione del divieto di spostamento dopo le 22, sanzionando in totale sette persone. A Giulianova i carabinieri del nucleo radiomobile nel pomeriggio di sabato hanno sanzionato una donna di Roseto che si era giustificata dicendo di essere venuta a trovare il proprio fidanzato, dipendente di un’officina meccanica, salvo poi accertare che il titolare e i meccanici dipendenti neanche la conoscevano.
A Teramo i carabinieri di Teramo, su richiesta dei cittadini che avevano segnalato alla locale centrale operativa, tramite il numero di emergenza 112, assembramenti nei pressi di un bar di viale Crispi, hanno constatato che il bar era regolarmente chiuso, ma sul marciapiede opposto vi erano 11 persone (alcune intente a consumare alimenti e bevande) che davano vita a un assembramento, in violazione delle normative per il contrasto della diffusione del Covid-19. Sul posto venivano contestate undici violazioni amministrative.
Restando a Teramo, in centro città sabato pomeriggio non tutto è filato liscio anche se da parte della polizia municipale non sono state inflitte sanzioni. Ha scritto su Facebook una cittadina, Antonella Ambrosii: «Stasera una sorta di guerriglia urbana: bottiglie rotte, vetri in frantumi, bicchieri di plastica, lattine, immondizia di vario genere in alcune vie e piazze del centro. In via della Banca ragazzi che fanno i loro bisogni a cielo aperto, alle 19, 30, come nella toilette di casa. Ma non è una novità. In via Palma vetri rotti davanti ai portoni, in piazza Sant’Anna vasi di fiori rovesciati a terra e ragazzini che fanno i loro bisogni sui portoni. Non di casa loro, ovviamente. In tutte le piazze del centro gruppi di ragazzi, ragazzini, adolescenti e anche meno giovani, vicini, senza mascherine ma con molte bottiglie da bere. Il tutto in una città "oscurata", illuminazione spenta del tutto in corso San Giorgio, piazza Martiri e altrove. La riflessione mi suggerisce qualche domanda: dove sono i genitori dei ragazzi più giovani? Dove sono le forze dell'ordine? Che mondo stiamo costruendo per questi giovani dopo un anno di pandemia in cui, credo, nessuno si è occupato di loro in modo adeguato? Attenzione: non vorrei sentire il solito sproloquio contro i ragazzi. I colpevoli siamo noi adulti. Che non ci stiamo occupando di loro».(red.te)