Ragazza accusa due conoscenti: «Una sera mi hanno violentata»

I fatti sarebbero avvenuti durante il lockdown, la giovane testimonia nel procedimento a porte chiuse I ventenni imputati respingono tutte le contestazioni, al via l’audizione di altri numerosi testi
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. L’accusa da cui devono difendersi in un’aula di tribunale è pesante: violenza sessuale. Si tratta di due ventenni finiti a processo dopo la denuncia presentata da una loro coetanea. Accusa, quella contestata, che dovrà essere dimostrata nel corso del dibattimento iniziato ieri.
La ragazza, che non si è costituita parte civile, ieri è stata sentita in aula nel procedimento a porte chiuse che si svolge davanti al collegio presieduto dal giudice Francesco Ferretti (a latere i giudici Marco D’Antoni e Martina Pollera). I due imputati, che hanno sempre respinto ogni accusa, sono difesi dall’avvocato Nello Di Sabatino. I fatti, secondo la ricostruzione della Procura, sarebbero avvenuti alla periferia di Sant’Egidio durante il periodo di lockdown della pandemia e sarebbero stati denunciati qualche giorno dopo. Le indagini hanno accertato che la sera in cui si sarebbe consumata la violenza i due ragazzi e la ragazza, tutti conoscenti e residenti in Val Vibrata, sarebbero stati fermati in auto da una pattuglia di carabinieri. In quell’occasione la ragazza, sempre secondo quanto ricostruito dalla Procura, non avrebbe denunciato niente. Successivamente, dopo qualche giorno, si sarebbe confidata con un’amica che avrebbe raccontato tutto alla mamma di lei. La donna avrebbe accompagnato la figlia dai carabinieri per presentare la denuncia da cui poi è partito il procedimento penale. (d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

