Ragazza morta, oggi assegnata l’autopsia

4 Giugno 2018

Lutto a Basciano, i genitori attendono di poter fare i funerali alla figlia scivolata in fondo a un burrone a Fosso della Cavata

BASCIANO. Ieri è stata la giornata del dolore. Un dolore che ha unito tutta la comunità di Basciano, ancora incredula per la morte di Giuseppina Manetta, 31 anni. La ragazza si è sporta sul ciglio di un precipizio, probabilmente per fare una foto a una delle tante piccole cascate di Fosso della Cavata, è scivolata ed è caduta nel vuoto.
I funerali di Giusy, così la chiamavano gli amici e i colleghi della Golden Lady, ancora non sono stati fissati. Bisogna attendere lo svolgimento dell’autopsia che il sostituto procuratore Andrea De Feis assegnerà oggi a un medico legale. Poi, quando sarà riconsegnata la salma alla famiglia saranno fissati i funerali. Che potrebbero svolgersi o nella chiesa di Zampitto e a Montorio, il paese d’origine del padre della ragazza, Angelo. Sia lui che la moglie Franca, sono annientati. Ancora non si capacitano di aver perso un altro figlio, dopo il primo, che venne investito una quindicina di anni fa in un incidente stradale. Profondo il dolore anche della sorella Adele.
La dinamica dell’incidente, ricostruita dai carabinieri forestali di Rocca Santa Maria, è chiara. La ragazza si è sporta, ha messo un piede in fallo ed è precipitata per una decina di metri in fondo a un canalone di Fosso della Cavata, sopra al Ceppo. Ha appena fatto in tempo a urlare, richiamando l’attenzione dell’amico con cui stava facendo l’escursione sui Monti della Laga, e che si era allontanato di qualche metro. Il ragazzo di Villa Vomano ha telefonato al 118 chiedendo aiuto, ma già Giusy era immobile sulle pietre. E’ arrivato l’elisoccorso del 118: medico e tecnico del Soccorso alpino si sono calati col verricello e hanno recuperato la salma che è stata portata all’obitorio dell’ospedale di Teramo, dov’è tuttora. (a.f.)
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