Ragazza piena di pidocchi, madre indagata

23 Agosto 2016

Oltre all’inchiesta per abbandono di minori c’è quella sulla sospensione della potestà genitoriale

TERAMO. Due inchieste parallele per scrivere il presente e il futuro della ragazza di 16 anni trovata sporca e con i capelli pieni di pidocchi nella casa in cui abitava con la madre. C’è quella aperta dalla procura teramana (il fascicolo è del pm Silvia Scamurra) in cui la mamma è stata iscritta per maltrattamenti e abbandono e c’è quella della procura dei minori dell’Aquila che ha stabilito che quando la ragazza sarà dimessa dall’ospedale andrà in un struttura protetta. Questo in attesa che il tribunale dei minori decida se avviare la procedura per la sospensione della potestà genitoriale nei confronti della madre.

L’inchiesta della procura teramana, aperta dopo gli atti rimessi dai carabinieri, non è chiusa e non è escluso che nel registro degli indagati possano finire anche altri nomi. Fin qui i tecnicismi giuridici di una storia di degrado e solitudine consumata in un alloggio popolare di Teramo. In quella casa la ragazzina abitava con la madre disoccupata e da quella casa nelle ultime settimane nessuna l’aveva vista più uscire.

Ed è stato proprio questo suo essere diventata invisibile a far scattare l’allarme di alcuni vicini che si sono rivolti ai carabinieri per capire quello che stava succedendo in quell’abitazione: la segnalazione arrivata all’Arma era di una persona segregata in casa. Così i militari della compagnia, agli ordini del maggiore Riziero Asci, hanno immediatamente avviato i controlli. E sono stati proprio i carabinieri a fare la sconvolgente scoperta nel blitz di venerdì mattina: quando sono entrati nella casa hanno trovato la ragazzina sporca e con i capelli pieni di pidocchi ormai diventati una matassa informe. Sono stati proprio i militari a dare l’allarme e chiamare l’ambulanza del 118. La ragazzina è stata portata in ospedale e ricoverata.

Una situazione, quella di difficoltà della famiglia della sedicenne, già conosciuta all’amministrazione comunale e ai servizi sociali. Nelle prossime ore non è escluso che il sindaco possa firmare un’ordinanza di sgombero e di ripristino delle condizioni igienico-sanitarie dell’alloggio prima di consentire che la mamma rientri in quell’abitazione. (d.p.)

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