Ragazzino folgorato La Procura ordina nuovi accertamenti

23 Settembre 2018

L’inchiesta è stata aperta per omissione di atti d’ufficio S’indaga sulla gestione e la manutenzione del faro 

GIULIANOVA. Altri accertamenti tecnici disposti dalla Procura scandiscono l’inchiesta sul caso del ragazzino che ha rischiato di morire folgorato dopo aver toccato il faro spento in piazza della Libertà, a Giulianova. A due mesi da quella drammatica serata di luglio la dinamica dell’incidente continua a prendere forma nella nuova delega firmata dal pm Andrea De Feis (titolare del fascicolo). L’ipotesi di reato ipotizzata, per ora a carico di ignoti, è quella di omissione di atti ufficio. Si può dedurre, vista l’ipotesi, che l’autorità giudiziaria voglia accertare eventuali omissioni nella gestione e manutenzione di quell’impianto anche in considerazione delle tante segnalazioni fatte sul mancato funzionamento del faro. Obiettivo è quello di stabilire se eventuali responsabilità possano ricadere sull’ente pubblico o sulla società Hera Luce che da qualche anno gestisce tutti gli impianti di illuminazione del territorio comunale nell’ambito di un più vasto progetto.
Nel fascicolo c’è già una prima relazione rimessa dal consulente tecnico che nell’immediatezza dei fatti fece il sopralluogo e le immagini catturate da tutte le telecamere della zona. Negli atti anche la denuncia per lesioni pr annunciata dei genitori del ragazzino assistiti dall’avvocato Gianluca Carradori.
Ragazzino che per giorni è rimasto ricoverato all’ospedale Salesi di Ancona. I fatti la sera del 10 luglio scorso quando il 12enne, insieme ad alcuni coetanei, stava giocando all’interno dell’aiuola che circonda la statua, con le ginocchia sul faro spento e le mani sulla ringhiera. Improvvisamente le urla e il 12enne finito a terra. Immediati i soccorsi. Tra i primi Claudio Zaccagnini, ex portiere del Giulianova, intervenuto con il massaggio cardiaco insieme al papà. Poi l’arrivo dell’ambulanza del 118, il trasporto all’ospedale di Giulianova e il trasferimento in quello della città marchigiana.
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