Ragazzino rischia di morire folgorato

Tocca un faro spento in piazza della Libertà e prende una scarica elettrica. Trasferito al Salesi di Ancona, non è grave
GIULIANOVA. Il perché lo chiarirà l’inchiesta della Procura, ma probabilmente nessuna spiegazione potrà mai cancellare l’angoscia di due genitori. E’ successo tutto in pochi istanti in un affollato sabato di luglio nella centralissima piazza della Libertà, quella che affaccia sul Belvedere di Giulianova, quando un ragazzino di 12 anni ha rischiato di morire folgorato per una violenta scarica elettrica dopo aver toccato un faro spento, uno di quelli installati a terra per illuminare la statua di Vittorio Emanuele II. Il ragazzo, fortunatamente, non è in pericolo di vita anche se nella notte è stato trasferito nell’ospedale pediatrico di Ancona per una serie di accertamenti clinici.
La ricostruzione, per ora, è quella dei tanti che erano presenti, a cominciare dal padre del 12enne (nell’intervista a parte), ma è chiaro che le indagini affidate agli agenti della polizia municipale, diretta da Roberto Iustini, dovranno dare una spiegazione ad una dinamica che per il momento resta sospesa. Perché, come raccontano le tante segnalazioni risalenti a mesi fa, quel faro era spento ormai da tempo. E lo era anche sabato sera quando il ragazzino, insieme ad alcuni coetanei, stava giocando all’interno dell’aiuola che circonda la statua, con le ginocchia sul faro spento e le mani sulla ringhiera. Improvvisamente le urla e poi il silenzio. Irreale anche in una piazza stracolma per una sagra. Il ragazzino è finito a terra con intorno i primi soccorritori tra cui un giovane del posto, Claudio Zaccagnini, ex portiere del Giulianova, intervenuto con il massaggio cardiaco insieme al papà. In poco tempo è arrivata l’ambulanza del 118 e il 12enne è stato trasportato nel vicino ospedale da cui poi è stato trasferito al Salesi di Ancona. Tutta l’illuminazione pubblica e la manutenzione della stessa da qualche anno è in appalto alla società Hera i cui tecnici, insieme ad alcuni dirigenti del Comune, sabato sera sono intervenuti in piazza della Libertà per un primo sopralluogo.
Il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro, che ieri ha chiamato il papà del ragazzino, dice: «Ho chiesto ai vigili una relazione sull’accaduto per capire cosa sia successo». Sul caso, intanto, divampa la polemica con Jwan Costantini, capogruppo consiliare di Forza Italia, che in una nota accusa: «Quanto accaduto è il segno tangibile di una incuria e di una sciatteria che in fatto di manutenzioni si sta trasformando in un vero e proprio boomerang per l’amministrazione. Un Comune che non sa prendersi cura dei suoi luoghi più rappresentativi come il suo belvedere che dovrebbe costituire il suo biglietto da visita in piena estate, come può prendersi cura della sua comunità? La risposta è nella triste e dolorosa cronaca di oggi».
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