Ragazzo aggredito nel piazzale della stazione, a Giulianova è allarme sicurezza

Il giovane, appena 14enne, ha il setto nasale rotto. Il sindaco Costantini: «Bisogna intervenire sulla difficile convivenza con la comunità magrebina»
GIULIANOVA. Ha riportato la frattura del setto nasale con una prognosi di trenta giorni. Ieri mattina è stato visitato all’ospedale Mazzini di Teramo il 14enne colpito con un pugno da un magrebino nel piazzale della stazione. Il ragazzo era appena sceso dal pullman che da Colleranesco per tornare a casa. Era con un amico e c’era il padre ad attenderlo. Lui ha visto il trambusto e il figlio con le mani sul viso. Il genitore è intervenuto e sua volta avrebbe colpito il magrebino che non voleva andarsene. I carabinieri, immediatamente chiamati da alcuni testimoni dell’episodio violento, sono arrivati il prima possibile.
«Di questo», racconta il papà del ragazzo, «si è scusato il comandante della compagnia della Giulianova dell’Arma Nicolò Morandi, ma la pattuglia era impegnata altrove. Con tutto quello che succede d’estate e continua ad accadere ancora ora ci sarebbe bisogno di una presenza permanente in quella zona». I militari, comunque, si sono subito messi al lavoro e non è detto che in breve tempo non possano risalire all’identità dell’aggressore. «Mio figlio sta bene», continua il padre, «a parte il dolore per la frattura è scosso psicologicamente. Lo terremo ancora con noi a casa e poi lo rimanderemo a scuola (frequenta il primo anno di Alberghiero, sala bar, ndr)».
Il sindaco Jwan Costantini, informato dell’accaduto, ha ribadito un concetto giù espresso: «Giulianova è complessivamente un città tranquilla, ha un problema, una difficile convivenza con la comunità magrebina ed è lì che bisogna intervenire». Sull’episodio violento prende posizione anche Evoluzione sostenibile sostenendo che «l'aggressione subita da un 14enne in piazza Roma è un episodio grave che suscita profonda preoccupazione», afferma, «al giovane e alla sua famiglia esprimiamo la nostra solidarietà, con l’auspicio che venga fatta rapidamente piena luce sull’accaduto. Non intendiamo alimentare allarmismi né rappresentare Giulianova come una città fuori controllo. Sarebbe però altrettanto sbagliato minimizzare episodi che meritano attenzione e risposte adeguate».
Secondo l’associazione, «la richiesta di sicurezza avanzata dal padre del ragazzo aggredito non dovrebbe restare una voce isolata, destinata a essere dimenticata con il passare dei giorni. L'episodio ripropone il tema della sicurezza. Nel riconoscere l'impegno delle forze dell'ordine, riteniamo necessario rafforzare la prevenzione e garantire una presenza istituzionale più costante e visibile». Evoluzione sostenibile mette in risalto di aver più volte richiamato l'attenzione sulle criticità di piazza Roma, proponendo anche l’acquisizione da parte del Comune dell’ex edicola, che occupa una posizione strategica in quello spazio e la sua trasformazione in un presidio della polizia municipale.
Un’esperienza analoga è stata realizzata a Modena, dove nel 2023 un’ex edicola di piazza Matteotti è stata trasformata in un punto di presidio e informazione della polizia locale, offrendo un esempio concreto di recupero di uno spazio urbano a servizio della collettività. «Alla nostra proposta», conclude Evoluzione sostenibile, «non è seguita risposta né è stata manifestata la volontà di aprire un confronto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

