Ragni e Mellozzi: usciamo dall’Ente porto

10 Aprile 2015

I due consiglieri di maggioranza propongono anche di tagliare i contributi annuali a Braga e Mas

GIULIANOVA. Il gruppo consiliare Civicamente, composto da Luigi Ragni e Marcello Mellozzi, suggerisce di uscire dall’Ente porto e togliere il contributo annuale all’Istituto musicale Gaetano Braga e al Museo d’arte dello Splendore (le tre voci impegnano circa 200mila euro annui) per poter scongiurare eventuali aumenti della tassazione ai danni dei giuliesi. Senza mezzi termini i due consiglieri, che sono parte integrante della maggioranza, suggeriscono in modo deciso di ridurre al minimo la spesa corrente. «Con l’approssimarsi della proposta di bilancio previsionale 2015», scrivono Ragni e Mellozzi in una nota, «Civicamente intende proporre un netto cambio di comportamento anche alla luce delle recenti riunioni di maggioranza: siamo desiderosi di proporre la nostra chiara idea di riqualificazione della spesa e scongiurare qualsiasi tipo di aumento della tassazione».

Secondo i due appare inesorabile un processo di «scheletrizzazione» che comporterebbe l’inevitabile stop agli investimenti su servizi che possono essere esternalizzati (dando in gestione gli impianti sportivi comunali come il PalaCastrum, la piscina, lo stadio Fadini, il campo Castrum e i campi da tennis), ma soprattutto lo stop ai contributi. «Alcune contribuzioni vanno totalmente cancellate», prosegue il gruppo, «come Ente porto, Braga e Mas, il cui versamento complessivo ammonta a circa 200mila euro annui, che potrebbero essere utilizzati per diminuire la tassazione sulle famiglie». Tutto ciò in netto contrasto con quanto affermato alcuni mesi fa dal sindaco Francesco Mastromauro nel corso di un question time incentrato proprio sull’Ente porto: il sindaco, allora, si disse addirittura disposto ad assumere la gestione diretta del porto nel caso in cui l’Ente, diretto da Paolo Vasanella, non avesse avuto più finanziatori.

«Una profonda razionalizzazione», proseguono Ragni e Mellozzi, «deve venire nell’ambito delle manifestazioni: i contributi non possono più essere dati a pioggia, ma solo per ben individuati eventi che esaltino il territorio. Alcuni servizi nel settore sociale, inoltre, come l’Informagiovani, sono sovradimensionati».

Il capogruppo della lista civica per Francesco Mastromauro, Lorenzo Di Teodoro, invece, risponde alle accuse mosse da Fabrizio Retko di Linea Retta in merito al pagamento dell’esproprio del parco Franchi. Retko, alcuni giorni fa, aveva infatti accusato la giunta di aver annullato una delibera di “offerta reale” perché non conforme alle leggi e aveva anche aggiunto che il commissario ad acta richiesto dagli eredi Franchi avrebbe trovato i soldi (quattro milioni e 400mila euro) dalla vendita della Julia servizi. «La delibera del 23 marzo», spiega Di Teodoro, «è stata revocata perché, per mero refuso, si era fatto riferimento a una procedura diversa da quella applicabile al caso di specie». Di Teodoro dice anche che in bilancio ci sono i fondi necessari per tenere fede all’offerta (400mila euro ogni anno in 10 anni) e che anche il commissario dovrà tenere conto del patto di stabilità (che impedisce il pagamento di simile somma in una unica soluzione). Inoltre, Di Teodoro specifica che il ricavato dalla vendita della Julia non potrà essere utilizzato per saldare debiti ma solo per fare investimenti.

Margherita Totaro

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