Ragni: subito più personale per l’ospedale

26 Ottobre 2014

GIULIANOVA. «L’intervento del presidente della Regione e del nuovo direttore della Asl sono stati fondamentali perché, grazie al loro supporto, si potranno affrontare i problemi che l’ospedale di...

GIULIANOVA. «L’intervento del presidente della Regione e del nuovo direttore della Asl sono stati fondamentali perché, grazie al loro supporto, si potranno affrontare i problemi che l’ospedale di Giulianova ha accumulato negli anni». Così il presidente della commissione sanità di Giulianova, Luigi Ragni, consigliere di “Al centro della città”, commenta la visita di due giorni fa di Luciano D’Alfonso e Roberto Fagnagno all’ospedale “Maria santissima dello Splendore”.

Ragni, fautore di una commissione sanità allargata ai Comuni che usufruiscono dei servizi sanitari giuliesi come Roseto, Mosciano, Bellante, Morro d’Oro, Tortoreto e Notaresco, si dice molto motivato per il futuro. «I lavori della commissione», continua il presidente, «partiranno da subito, in collaborazione con le parti sociali, gli utenti, i pazienti, i medici e infermieri». C’è bisogno, continua Ragni, di una nuova gestione strutture potenziandole, uscendo fuori da una visione puramente aziendalistica, ma più attenta alle persone. «La carenza di personale, poi», conclude Ragni, «determina una inefficienza nella erogazione delle prestazioni ed è qui che si deve intervenire».

Si definisce scettico, invece, Roberto Ciccocelli, presidente del comitato per la tutela dell’ospedale giuliese, che non era presente durante il discorso di D’Alfonso nell’aula convegni. «Sono schifato dalla politica», commenta il pediatra, «e stufo di farmi prendere in giro dalle promesse. È la quarta volta che D’Alfonso viene a Giulianova a parlare dell’ospedale. La prima volta l’ho ascoltato, illustrandogli anche quali sono le necessità della struttura, ora è lui che deve dirci, in concreto, cosa vuole fare. Non può venire un’altra volta a chiedere quali sono le criticità, quante volte dobbiamo ripeterlo?». Su una cosa, però, Ciccocelli si dichiara d’accordo, ossia sulla decisione di non riaprire il punto nascita. «Servono solo due punti nascita in provincia», conclude, «anzi, ne basterebbe solo uno, magari a Teramo, ma affiancato da un reparto di neonatologia. Giulianova deve essere rafforzato come ospedale per acuti, reintroducendo pediatria per i bimbi che vengono in vacanza e se, necessario, devono fare 40 chilometri per curarsi». (m.t.)

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