Raid vandalico al lido Venere

15 Aprile 2018

Fracassate le porte, divelti i pali di sostegno degli ombrelloni e distrutto un muro

GIULIANOVA. Un raid vandalico di incredibile violenza quello che ha preso di mira uno dei lidi storici del lungomare centrale, il Venere. Tutto è accaduto nella notte tra giovedì e venerdì, quando ignoti hanno divelto porte dei locali di servizio dello stabilimento balneare, bagni, cabine e spogliatoi.
Dalle immagini diffuse dai titolari su diversi profili Facebook (nella foto) si evidenzia che gli autori del raid hanno utilizzato spranghe o martelli con cui hanno letteralmente fracassato porte, sgretolato pareti e divelto pali di sostegno degli ombrelloni, oltre ad un muro. Difficile quantificare i danni. L’amarezza di Bianca e Domenico Flagnani, i due titolari dello stabilimento, è grande. La denuncia contro ignoti è già stata presentata e le forze dell’ordine stanno cercando di scoprire gli autori del gesto visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza del Comune. Non è detto però che ci riescano: i vandali infatti hanno agito nella zona fronte mare, in modo da essere al riparo dalla vista dei passanti. Insomma, anche se qualcuno fosse transitato sul lungomare Zara in quel momento, non si sarebbe accorto di quello che stava accadendo. Durante il raid, comunque, ci deve essere stato un gran frastuono e molti si chiedono come mai nessuno abbia sentito il forte rumore e dato l’allarme. Episodi del genere purtroppo non sono isolati. Anche nei mesi scorsi alcuni stabilimenti balneari hanno subito danneggiamenti alle strutture, ma meno pesanti. Più volte l’associazione dei balneatori ha chiesto al Comune un maggiore controllo del territorio, per scoraggiare i malintenzionati e tutelare il patrimonio di tante imprese che operano sul demanio.
Mirella Lelli
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