Rapina all’ufficio postale Condannato a cinque anni

17 Gennaio 2016

Dopo il colpo a Cologna Paese l’uomo si schiantò in auto contro un palo Agì con passamontagna e armato di coltello, con cui minacciò una cliente

ROSETO. Dopo aver rapinato l’ufficio postale di Cologna Paese si era schiantato con l’auto contro un palo ed era fuggito a piedi. Per poco visto che era stato inseguito e bloccato da alcuni ragazzi del posto e dai carabinieri. Diego Terrenzio, 41 anni di Pescara, per quel colpo da 700 euro, è stato condannato a cinque anni al termine di un rito abbreviato che si è svolto davanti al gup Domenico Canosa. Per lui il pm Davide Rosati ne aveva chiesti sei.

La rapina risale al 13 agosto dell’anno scorso quando alle 12.30 Terrenzio si presentò a bordo di una Fiat Panda, rubata ad Atri, vicino all’ufficio postale di Cologna Paese. L’uomo, armato di coltello e con il volto coperto da un passamontagna, entrò nell’ufficio in cui in quel momento c’erano il direttore, l’impiegata e alcuni clienti.

Terrenzio puntò un coltello alla gola di una cliente di 36 anni e urlò al direttore di consegnargli l’incasso, altrimenti avrebbe fatto del male alla donna. Il direttore gli consegnò 700 euro che l’uomo arraffò dopo aver spintonato l’ostaggio che cadde a terra. Con i soldi in mano il rapinatore risalì sulla sua Panda attraversando la piazza del paese dove in quel momento si trovavano alcuni ragazzi del posto. Quest’ultimi, dopo aver sentito le urla di alcuni testimoni della rapina, decisero di salire sui loro scooter e di inseguire la Panda.

Il rapinatore si diresse fuori dal paese, probabilmente verso la Teramo-mare e l’imbocco dell’A14 a Mosciano. Ma forse per evitare un’altra auto, vicino all’incrocio con la strada che porta a Notaresco e quella che invece conduce alla Teramo-mare, andò a sbattere contro un palo. L’uomo abbandonò l’auto e fuggì a piedi per le campagne dove venne inseguito dai giovani e bloccato dai carabinieri.(d.p.)

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