Rapina e picchia una prostituta, a processo

6 Febbraio 2019

ANCARANO. Secondo l’accusa avrebbe rapinato e picchiato la prostituta con la quale si era appartato poco prima per un rapporto sessuale. Un’accusa che adesso dovrà essere provata in dibattimento, nel...

ANCARANO. Secondo l’accusa avrebbe rapinato e picchiato la prostituta con la quale si era appartato poco prima per un rapporto sessuale. Un’accusa che adesso dovrà essere provata in dibattimento, nel processo che si è aperto ieri mattina davanti al giudice Flavio Conciatori e nel quale la vittima, difesa dall’avvocato Gabriele Rapali, si è costituita parte civile.
I fatti contestati a F.F., 55 anni, di Montorio, risalgono a giugno del 2017 quando secondo l’accusa, titolare del fascicolo il pm Laura Colica, l’uomo dopo aver contrattato con la donna una prestazione a pagamento per una somma di 20 euro, si sarebbe appartato con lei per consumare il rapporto. Ma una volta terminato, invece di pagarla, le avrebbe stretto il collo, minacciandola di morte, per poi sottrarle il portafoglio con dentro 80 euro. Da qui l’accusa di rapina, alla quale si aggiunge anche quella di violenza privata. Sempre secondo l’accusa, infatti, l’uomo avrebbe cercato di costringere la donna, che poco prima aveva fotografato con il cellulare la targa della sua auto, a consegnargli lo smartphone per cancellare quella foto, aggredendola e prendendola a calci ma senza riuscire nell’intento per l’intervento di un’amica della vittima.
L’uomo, difeso dagli avvocati Monica Passamonti e Antonio Panunzio, è accusato anche di lesioni personali per aver causato alla donna ferite giudicate guaribili in sette giorni e di danneggiamento per averle rotto, durante la presunta aggressione, una collanina d’oro. L’imputato ha sempre respinto ogni accusa, sostenendo uno scambio di persona. Ieri la prima udienza del processo, che dopo l’ammissione dei mezzi di prova è stato rinviato al gennaio 2020 per l’audizione dei testi. (a.m.)
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