Rapina e sequestro di persona nel B&B di Silvi, due condanne

26 Maggio 2018

SILVI. Sono stati condannati a cinque anni e sei mesi di reclusione e tremila euro di multa ciascuno i due giovani albanesi che nell’ottobre del 2016 rapinarono 4.300 euro custoditi nella cassaforte...

SILVI. Sono stati condannati a cinque anni e sei mesi di reclusione e tremila euro di multa ciascuno i due giovani albanesi che nell’ottobre del 2016 rapinarono 4.300 euro custoditi nella cassaforte del ristorante-bed and breakfast “L’isola felice” di Silvi, di proprietà di quel Quintino Marcella finito suo malgrado alla ribalta delle cronache per aver lanciato l’allarme dal resort di Rigopiano appena travolto dalla valanga.
I due, Azem Beca di 29 anni, residente a Pescara, e Bilbil Beca di 37 anni, residente a Lucca, erano accusati non solo di rapina ma anche di sequestro di persona per le modalità con le quali si era svolto il fatto delittuoso. I due, entrati nella struttura con il pretesto di volervi alloggiare per una notte, avevano infatti legato e imbavagliato l’addetta alle pulizie, prima rinchiudendola in una camera del secondo piano e poi nel bagno di servizio sito al piano seminterrato. Il tutto, ovviamente, per poter arrivare alla cassaforte e forzarla, prelevando il denaro. In realtà i due erano riusciti ad aprire solo la cassaforte dietro il bancone, portando via il contante, ma non quella a muro nella camera da letto del titolare.
Ieri il processo, celebrato con il rito immediato, si è concluso e il collegio composto da Franco Tetto come presidente, a latere Sergio Umbriano e Carla Fazzini, ha condannato gli imputati alla pena descritta all’inizio dell’articolo, alla quale si aggiungono l’espulsione dal territorio italiano dopo l’esecuzione della pena e il risarcimento dei danni all’addetta delle pulizie, che si è costituita parte civile.(red.te)
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