Rapinano la Tercas armati di bastone

Due malviventi con il volto coperto portano via un bottino di 20mila euro, forse hanno utilizzato un mattarello
SAN NICOLO’. Un bastone di legno lungo circa 50 metri, forse un mattarello: dopo pistole, siringhe, spranghe di ferro e, in alcuni casi anche il nulla, è il bastone l’arma usata per mettere a segno una rapina in banca.
E’ successo nel primo pomeriggio di ieri a San Nicolò a Tordino dove due malviventi con il volto coperto e bastone in mano hanno messo a segno un colpo alla filiale Tercas. Il bottino messo insieme è di circa 20mila euro. I due sono scappati a bordo di una Fiat Uno risultata rubata ad Ascoli e ritrovata nella zona di Piano d’Accio. Non è escluso che, dopo aver abbandonato questa vettura, i due abbiano proseguito la fuga a bordo di un’altra vettura. Sul colpo sono in corso le indagini della squadra mobile.
Da una prima ricostruzione sembra che nessuno degli impiegati e dei clienti presenti al momento del fatto siano stati sequestrati. Ai due malviventi, che avevano il volto semicoperto in un caso da un cappello e in un altro da grossi occhiali da sole, sono bastati pochi attimi per farsi consegnare i soldi. Con il bastone hanno bloccato la porta e si sono avvicinati agli impiegati per prendere i soldi.
Un grosso contributo alle indagini arriverà dalle immagini catturate dalle telecamere del sistema di videosorveglianza, ma anche da alcune telecamere situate lungo il percorso di fuga dei due. Nel pomeriggio di ieri, inoltre, gli investigatori hanno raccolto la testimonianza di alcune persone che erano all’esterno della banca e che quindi potrebbero aver notato qualche movimento sospetto.(d.p.)
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