Recuperata l’antica Fonte della Noce

La Marcozzi Costruzioni riqualifica gratis uno dei luoghi simbolo della città lasciato in abbandono
TERAMO. Pulizia e riqualificazione. Rinasce così la Fonte della Noce, uno dei luoghi simbolo della città, poco sfruttato e spesso rovinato dal degrado. Alla valorizzazione dello spazio ai margini del parco fluviale del Vezzola è finalizzato l’intervento avviato dalla ditta di costruzioni Marcozzi che gratuitamente si è messa al lavoro per ridare lustro all’antica struttura. Dopo i primi lavori di cura della vegetazione assicurati negli ultimi mesi dai volontari dell’associazione Petrut Archeoclub Teramo, ieri sono entrati in azione mezzi e operai dell’impresa edile che hanno avviato la parte dell’opera di straordinaria manutenzione della struttura.
Con un cestello è stato avviato il decespugliamento nella parte alta della fontana, liberandone la parete che la sovrasta, dove non sarebbe stato possibile arrivare altrimenti. Per la rimozione di alcune scritte con lo spray nella parte bassa è stato necessario usare l’idropulitrice, con cui sono state rimosse anche le incrostazioni sul perimetro in muratura. L’intervento, che si concluderà oggi, ha riguardato anche il ripristino delle canaline di deflusso dell’acqua, nonché l’area davanti alla fontana, anch’essa ripulita e trattata con prodotti che ne eviteranno l’ulteriore deterioramento. La ditta Marcozzi ha inoltre installato pannelli bianchi sul lato del vecchio mulino, a disposizione di writer che lo useranno per le loro opere ispirate all’episodio storico che ha riguardato la fontana: la sosta che in quella zona fece la regina Giovanna d’Aragona.
Per l’amministrazione la riqualificazione della fontana ha un forte valore simbolico. «Al di là degli aspetti tecnici», spiega il sindaco Gianguido D’Alberto, che ha assistito all’intervento affiancato dall’assessore alla cultura Andrea Core, «i lavori consentiranno di recuperare uno spazio identitario della città». Il primo cittadino sottolinea in particolare la necessità di far tornare a vivere l’area della fontana anche come deterrente contro il ripetersi di atti vandalici. «Deve tornare a essere quello che la storia ci racconta», osserva, «anche perché si tratta di un teatro naturale nel quale si terranno nei prossimi giorni alcune delle manifestazioni rientranti nel programma Teramo natura indomita». D’Alberto sottolinea l’impegno dell’Archeoclub e di Marcozzi Costruzioni: «Sostengono le istituzioni nel rilanciare le potenzialità della città che vive un momento difficile: vogliamo che questi messaggi diventino contagiosi». Per Ennio ed Enzo Marcozzi, rappresentanti dell’impresa edile, l’intervento esprime «la volontà di dare una mano all’amministrazione nel ripristino di un luogo storico che in pochi conoscono».
Gennaro Della Monica
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

