Recuperate le pitture rupestri di Montauti

PIETRACAMELA. Nell’ambito delle celebrazioni del centenario della nascita di Guido Montauti (1918-2018) con la mostra diffusa “Un percorso di creatività”, venerdì prossimo sarà presentato al...
PIETRACAMELA. Nell’ambito delle celebrazioni del centenario della nascita di Guido Montauti (1918-2018) con la mostra diffusa “Un percorso di creatività”, venerdì prossimo sarà presentato al pubblico il recupero delle pitture rupestri. L’evento inaugurale, che si terrà nella chiesa di San Rocco a Pietracamela dalle ore 16.30, riguarda la riapertura del percorso di accesso e il restauro delle monumentali pitture rupestri, eseguite nel ‘64, dopo i danni subiti in seguito alla gigantesca frana che le aveva travolte il 19 marzo del 2011. L’iniziativa è stata presentata ieri dal sindaco di Pietracamela Michele Petraccia, dai figli dell’artista Pierluigi e Giorgio Montauti, dal presidente dell’associazione Ambasciatori del Centro Italia Paolo Antonetti, e dalla curatrice della mostra diffusa Paola Di Felice. L'esposizione andrà avanti nelle Grotte di Segaturo a Pietracamela, che custodiscono gli straordinari dipinti rupestri eseguiti dal gruppo “Il pastore bianco” fondato nel ’63 a Teramo da Montauti insieme ai pittori Alberto Chiarini, Diego Esposito, Pietro Marcattili e al pastore Bruno Bartolomei utilizzando una firma collettiva. Le monumentali pitture delle Grotte di Segaturo, oltre a mettere in risalto lo stile e i temi cari a Montauti riconnettendosi alla pittura primitiva, hanno rappresentato, fino alla calamità del 2011, una delle principali mete di turismo culturale nei percorsi dell’area protetta. L’opera di recupero del rilevante patrimonio artistico, condotta dal restauratore Corrado Anelli, è stata fortemente voluta dall’amministrazione comunale, dalla famiglia Montauti e dalla comunità locale. «Finalmente un patrimonio artistico dal valore inestimabile», afferma il sindaco Petraccia, «che rappresenta uno dei primi esempi di arte ambientale in contesto paesaggistico e prima della frana una delle principali mete di turismo culturale del Parco, torna pienamente fruibile e viene restituito alla comunità e al territorio ai quali Montauti era molto legato». «Il nostro percorso di creatività dedicato a Montauti», aggiunge Di Felice, «ha un suo punto focale nel recupero delle pitture rupestri di Pietracamela, che rappresentano una fase fondamentale della ricerca continua dell’artista rispetto a forme e colori. Mentre l’astrattismo si andava affermando, Guido Montauti ribadisce l’importanza di un figurativismo che non è imitazione della natura ma l’utilizzo della pietra, della roccia, sulla quale questi colori, a mo’ di antichissime pitture rupestri, imprimono il proprio messaggio».

