Recupero di edifici e mobilità sostenibile per rilanciare il centro

3 Gennaio 2018

Cosa prevedeva il progetto redatto da Manuela Cardelli per conto del Comune nel 2015?La professionista lo spiega così in una nota: «L’amministrazione comunale di Teramo avrebbe sperimentato politiche...

Cosa prevedeva il progetto redatto da Manuela Cardelli per conto del Comune nel 2015?
La professionista lo spiega così in una nota: «L’amministrazione comunale di Teramo avrebbe sperimentato politiche integrate volte a guidare il centro storico verso una ridefinizione del suo ruolo di polo attrattore, di luogo di innovazione e di sperimentazione economica, sociale e ambientale.
Il programma affrontava sia i temi della marginalità sociale del centro storico di Teramo, attraverso il recupero di alcuni edifici fortemente compromessi dall’abbandono e dal degrado (in particolare il mercato coperto), per insediarvi nuove funzioni socio-culturali e migliorarne il livello di accessibilità, sia il tema della mobilità sostenibile attraverso varie azioni: la promozione, lo sviluppo e l’incentivazione degli spostamenti in bici, a piedi e per la moderazione del traffico; la realizzazione di nuove piste ciclabili e di collegamenti tra piste già esistenti, e una maggiore integrazione treno-bici; una serie di interventi di pedonalizzazione, riqualificazione e ridisegno delle piazze, degli spazi e degli assi commerciali; l’incentivazione all’utilizzo dei mezzi pubblici, attraverso un efficiente collegamento nei tre maggiori punti di snodo tra: auto e bus elettrici e non (piazzale San Francesco per le auto provenienti da est, piazzale universitario di viale Crucioli per le auto provenienti da ovest); treno e bus elettrici e non (stazione ferroviaria). La città avrebbe individuato nella riqualificazione del centro storico ed in particolare nella valorizzazione del nucleo storico dell’area dell’anfiteatro romano l’elemento cardine su cui puntare per favorire il rilancio dell’economia locale. Accanto ad interventi strutturali, l’amministrazione prevedeva di migliorare l’offerta turistico/culturale del centro storico attraverso un progetto di marketing territoriale, che si sarebbe sviluppato anche mediante l’utilizzo di tecnologie digitali innovative e di moderni strumenti di comunicazione».