Referendum, un comitato “Giuristi per il sì”

E Democrazia costituzionale crea quello per il no nelle vallate di Vomano e Tordino
TERAMO. Entra nel vivo il dibattito sul referendum costituzionale, che secondo le ultime informazioni si terrà a fine novembre, e in provincia nascono i comitati a favore e contro la riforma. In prima fila, negli opposti fronti, due professori dell'ateneo cittadino, Romano Orrù, docente di Diritto costituzionale italiano e comparato – a favore del sì, e Carlo Di Marco, docente di Istituzioni di diritto pubblico – schieratosi per il no.
Ieri in città si è tenuta la presentazione del comitato "Giuristi per il sì", alla presenza di Orrù e degli avvocati Manola di Pasquale e Mirco Cicconi. «Abbiamo costituito un comitato, collegato alla piattaforma nazionale, che raccoglie esperienze e formazioni differenti», ha spiegato la coordinatrice Di Pasquale. «Il gruppo ha già raccolto l'adesione del presidente di Confindustria Teramo Agostino Ballone, del rettore Luciano D'Amico, del presidente del Parco Gran Sasso-Laga Tommaso Navarra, del regista Silvio Araclio e dello stilista Filippo Flocco, ma tutti possono aderire alla piattaforma. E chi volesse partecipare attivamente può mandare una mail a giuristiperilsite@gmail.com». Doppio il fine del gruppo secondo il portavoce Orrù: un primo obiettivo illustrativo seguendo il principio dell'ex presidente della Repubblica Luigi Einaudi, «conoscere per deliberare», «perché la sensazione è che si parli per slogan descrivendo una realtà parziale e sbagliata», e un secondo scopo che mira a non stravolgere la natura del referendum. Annunciate per settembre le prime iniziative che spazieranno da piccoli incontri ad assemblee con relatori autorevoli.
Inizieranno subito invece le attività del Comitato per il no, costituitosi mercoledì a Castelnuovo, e promosso dal coordinamento di Democrazia costituzionale nelle vallate del Vomano e del Tordino, comprendente i comuni di Castellalto, Basciano, Notaresco, Cellino Attanasio, Bellante e Mosciano. Referente regionale del coordinamento è Di Marco. Alla riunione hanno preso parte diversi esponenti politici di sinistra tra i quali Ennio Chiavetta, Gabriele Pizii, Giuseppe Traini, Cesare D’Alessandro, Mario Filippini e Vincenzo Gramenzi. L'incontro ha permesso di porre le basi per costituire comitati locali nei comuni rappresentati e per avviare la campagna di informazione dei cittadini mediante l’organizzazione di dibattiti e la distribuzione di opuscoli illustrativi delle ragioni del no.
Emanuela Michini
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