Refezione, esente chi è in difficoltà

L’annuncio dell’assessore Core alle famiglie: così fino a gennaio
TERAMO. Fino al 31 gennaio, data alla quale è stato prorogato lo stato d'emergenza, le famiglie in difficoltà economica non pagheranno il servizio di refezione scolastica. È quanto stabilito dal Comune di Teramo, che ha previsto, il riconoscimento dell’esenzione a favore dei nuclei familiari con minori, che abbiano un reddito Isee non superiore a 8mila euro. Esenzione che, a particolari condizioni, sarà riconosciuta anche alle famiglie con reddito isee compreso tra 8mila e 10.600 euro. L’emergenza Covid, come evidenziato dal Comune, rischia infatti di tradursi in una grave emergenza sociale, con molti lavoratori dipendenti e autonomi che hanno già perso il lavoro per fallimento delle aziende o per la chiusura delle attività e che a fronte della crisi sanitaria in atto hanno difficoltà a trovare un nuovo impiego. E spesso anche gli ammortizzatori sociali non bastano. «Si tratta di una misura di carattere sociale per far fronte all’epidemia», commenta l'assessore Andrea Core, « il rischio forte era quello di avere caratteri discriminatori nella fruizione del servizio di refezione, con bimbi esclusi a causa della situazione di fragilità che le rispettive famiglie stanno vivendo: qualcosa che non avremmo mai permesso».(a.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

