Regione, c’è l’app anti-violenza

Presentata in ateneo da Quaresimale, punta a fare informazione e prevenzione
TERAMO. Si chiama MeTe ed è la prima applicazione in Italia dedicata al contrasto della violenza di genere progettata e realizzata da una Regione. A dare vita a quello che si propone di essere uno strumento innovativo pensato per le fasce più giovani della popolazione è stata la Regione Abruzzo che l'ha inserito all'interno del più ampio progetto “Combattere la violenza di genere”, finanziato con circa 600mila euro attraverso il Fondo sviluppo e coesione. Ieri mattina la nuova app, già scaricabile sui telefonini, è stata presentata dall'assessore regionale Pietro Quaresimale e dai progettisti nell'ambito di una iniziativa che si è svolta all'università di Teramo alla presenza di tanti studenti delle scuole superiori. Proprio a loro, prioritariamente, è dedicata l'applicazione che mira a fare prevenzione e informazione sul tema della violenza e in particolare quella contro le donne. «Come assessore alle politiche sociali ho voluto fortemente quest’app e sono convinto che sarà un utile strumento di prevenzione fra i più giovani unitamente alle diverse misure e iniziative messe in campo dalle istituzioni», ha detto Quaresimale, «l'applicazione contiene informazioni utili per capire a chi poter chiedere aiuto o supporto e informazioni sul linguaggio non discriminatorio, contribuendo inoltre a sensibilizzare anche sul tema del cyberbullismo e su quello della violenza di genere», ha concluso Quaresimale. L’app MeTe, oltre a contenuti relativi a tutti gli aspetti legati alla tematica della violenza di genere, ha anche una sezione dedicata alla rete dei centri antiviolenza sul territorio regionale, con tutti i riferimenti telefonici e di e-mail, oltre a una mappa dettagliata dei consultori presenti nelle quattro province. (v.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

